Posada sede della delegazione provinciale Federcanoa
POSADA. Per la prima volta nella storia degli sport acquatici, Posada conquista la sede della delegazione provinciale della federazione italiana canoa e kayak. Stefania Demuru, già tecnico della...
POSADA. Per la prima volta nella storia degli sport acquatici, Posada conquista la sede della delegazione provinciale della federazione italiana canoa e kayak. Stefania Demuru, già tecnico della federazione, è stata infatti nominata nel ruolo propostole dal presidente del comitato Regionale della Sardegna, Luca Calandrino.
«Il nostro incantevole territorio che comprende il lago Cedrino, Gusana, Maccheronis, tutta la bellissima costa che da Dorgali arriva fino alla punta di Orvile dove sfocia il Rio Posada, rappresentano la cornice ideale per la pratica di questo sport» dice la responsabile nuorese.
«Le nostre finalità sono quelle di promuovere questo sport mettendo in luce le potenzialità del territorio e valorizzando sia il ruolo della scuola primaria e secondaria con le altre realtà presenti nel tessuto sociale di riferimento e le singole persone che desiderano avvicinarsi a questo sport. Fondamentale finalità – aggiunge Stefania Demuru – è quella di offrire un’altra opportunità di sport nel nostro territorio attraverso l’impegno garantito dalla Federazione».
Uno sport quello della canoa che sta trovando ampi riscontri a Posada che fa parte del parco di Tepilora.
Da quando il Ceas ha promosso l’iniziativa, sono stati ben quattrocentocinquanta gli escursionisti che hanno noleggiato i kayak che il centro di escursione ambientale mette a disposizione nei mesi estivi nell’incantevole scenario del delta del fiume dove si può ammirare la ricca avifauna e pagaiare in mezzo ad una natura incontaminata.
Legambiente in qualità di gestore del Ceas Casa delle Dame, aveva acquistato con i fondi ordinari che il comune trasferisce all’associazione cinque kayak utilizzati per brevi tour didattici sul fiume.
Il servizio partito nel mese di agosto di tre anni fa, è operativo ha registrato 449 escursionisti totali e l’attività è svolta senza scopo di lucro con i proventi utilizzati dal Ceas per il funzionamento della struttura. Ora la decisione della federazione di aprire la sede provinciale proprio a Posada, non potrà che avere effetti positivi sul movimento canoistico volto anche alla valorizzazione dell’immenso patrimonio ambientale del paese.
Un’attività che darà sicuramente nuovi stimoli anche per l’avvio di nuove attività imprenditoriali che se debitamente pubblicizzate, potranno far confluire in paese tanti turisti appassionati di questo sport e della natura. (s.s.)
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