I Moti di su connottu rivivono a Santu Predu
Una spettacolare rappresentazione con i costumi d’epoca dedicata a Paschedda Zau
NUORO. “Paschedda Zau: su connottu”: l’idea di mettere sulla scena un fatto storico tipicamente nuorese nasce dalla collaborazione tra la Pro Loco, il gruppo folk “SaludoS” e il gruppo “Santu Predu”. La regia e la conseguente redazione del copione, riguardante uno degli avvenimenti più significativi della storia nuorese, è stata affidata a Guanluca Medas coadiuvato dalla collaborazione di Michele Pintore che si è occupato della parte storica mettendo insieme i pezzi di un avvenimento sconosciuto ai più. La rappresentazione, che avrà inizio oggi a partire dalle ore 12 nella splendida cornice della chiesa di San Carlo, nel quartiere storico di Santu Predu, sarà solo un assaggio dello spettacolo che è in fase di preparazione per il prossimo anno in occasione del 150° anniversario dei “Moti de su connottu” che videro la popolazione nuorese ribellarsi alle decisioni politiche e all'oppressione dei cosiddetti “printzipales” a seguito della legge sulle chiudende.
Gli attori protagonisti sono Marco Moledda nei panni del poeta Salvatore Rubeddu; mentre Pasca Zau, la donna che guidò la sommossa nuorese, sarà interpretata da Vittoria Marras. La rappresentazione che assume tutto il sapore del trailer durerà circa venticinque minuti. Appuntamento nella chiesetta che ospita le spoglie dello scultore Francesco Ciusa, luogo dal quale i circa cinquanta figuranti, che indosseranno i tipici costumi d’epoca, raggiungeranno palazzo Martoni in via Chironi, sede, al tempo dei moti, della casa comunale nella quale avvenne la storica presa della Bastiglia in salsa tutta nuorese.
«Il personaggio di Pasca Zau è stato dimenticato dall’immaginario collettivo – afferma il regista Gianluca Medas – e ci sembrava giusto porre l’accento su questa storica ribellione che nasceva dall’angoscia e dal bisogno. I problemi di allora sono attualizzabili dato il periodi di grave crisi, ma nessuno riesce a ricoprire, forse per povertà di ideali, il ruolo di Paska Zau che gridò contro la tirannia pur sapendo di perdere». I costumi tradizionali nuoresi sono, in sintonia con l’avvenimento, di proprietà dei singoli figuranti mentre le divise che saranno indossate da coloro che interpreteranno i due carabieri, sono originali dell'epoca e son state offerte dall’Arma. (a.me.)
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