Appartamento devastato da un violento incendio
Fiamme al terzo piano di una palazzina forse causate da un cortocircuito Il proprietario stava rientrando a casa ed è intervenuto riportando lievi ustioni
MACOMER. Un incendio, probabilmente causato da problemi di natura elettrica (forse un sovraccarico sull’impianto) ha devastato il secondo piano e la mansarda di un palazzo dei primi del Novecento in pieno centro a Macomer e ha danneggiato un’altra abitazione a fianco. Inizialmente il fumo ha fatto pensare all’incendio di una canna fumaria, ma in casa non c’erano fuochi accesi.
L’allarme è scattato attorno a mezzogiorno, quando il proprietario della casa, che si affaccia sulla via Alfieri, una strada a senso unico che collega l’incrocio tra via Sicilia, via Uguaglianza, via Toscana e via Santa Maria al corso Umberto, rientrando ha notato che la casa era invasa dal fumo. L’uomo, Paolo Schirru, un pensionato di 72 anni originario di Orroli ma residente da anni a Macomer, ha tentato di spegnere l’incendio e nel tentativo ha riportato ustioni non gravi alle braccia, alla testa e al viso. Ha quindi chiesto aiuto ai vigili del fuoco, la cui caserma dista un centinaio di metri in linea d’aria.
L’intervento è stato immediato, ma non è servito a contenere i danni, che sono ingenti. I vigili del fuoco hanno lavorato a lungo per mettere in sicurezza gli edifici interessati dall’incendio. Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato di polizia di Macomer, che hanno regolato il traffico e fatto allontanare le auto in sosta lungo la via Alfieri, che assieme alla parallela via Uguaglianza sono state chiuse al traffico per motivi di sicurezza.
I vigili del fuoco sono intervenuti attorno a mezzogiorno. Poco prima, Paolo Schirru era rientrato a casa assieme alla moglie, Anna Maria Barria, anche lei pensionata. L’edificio si sviluppa su tre piani, compreso il piano terra, più la mansarda. Il sottotetto e il secondo piano sono abitati dal pensionato e dalla moglie. Si presume che l’incendio sia partito dalla mansarda e abbia poi interessato il secondo piano, che sono stati devastati dalle fiamme, mentre i piani sottostanti, dove abitano dei parenti dei due coniugi, non sono stati interessati. Il fuoco si è invece esteso alla casa a fianco di proprietà di altri parenti, che però non abitano a Macomer per cui non c’era nessuno.
Le fiamme hanno mandato in fumo le travi in legno del tetto di entrambi edifici, che è crollato. Nella casa dei due pensionati hanno aggredito gli arredi, mobili antichi di grande valore che sono andati distrutti. Una stima dei danni, che comunque sono ingenti, non è stata fatta. Il tetto dell’edificio dove si è sviluppato l’incendio e quello della casa a fianco sono crollati, per cui sono da rifare. Distrutti anche diversi infissi. L’arredamento della mansarda e del secondo piano sono stati ridotti in cenere. I locali non sono attualmente abitabili.
La presenza dei vigili del fuoco in una zona centrale dell’abitato (a pochi passi c’è la centralissima piazza Della Vittoria) e le volute di fumo che si levavano dagli edifici interessati dall’incendio hanno richiamato l’attenzione di tanta gente. All’inizio, quando le fiamme sembravano incontrollabili, sono stati vissuti attimi di paura. Per accedere alla mansarda del palazzo si è reso necessario l’impiego di un mezzo dei vigili dotato di scala telescopica.
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