Blitz alle elementari, rubati 5 pc
Irruzione notturna nella scuola di Santa Maria: l’amarezza di docenti e alunni
MACOMER. Blitz notturno dei ladri nella scuola elementare di Santa Maria a Macomer. Nella notte tra ieri e giovedì i ladri sono penetrati nel caseggiato scolastico dopo aver forzato una porta antipanico che si affaccia sul retro dell’edificio. Una volta all’interno hanno rubato cinque computer da tavolo e un tablet. Il valore della refurtiva, stimata in base al costo che sarà necessario sostenere per ricomprare le apparecchiature rubate, si aggira attorno ai cinquemila euro. L’effrazione e il furto sono stati scoperti ieri mattina dal personale della scuola. Immediatamente è stato informato il dirigente scolastico, che ha sporto denuncia ai carabinieri. I militari, intervenuti sul posto, hanno raccolto elementi e indizi utili alle indagini che potrebbero consentire di dare nomi e volti ai ladri che hanno rubato nella scuola di Santa Maria.
Comprensibili la rabbia e lo sconcerto di dirigente e insegnanti. Le scuole non dispongono di grandi risorse per acquistare attrezzature e materiale didattico. I tagli alla spesa pubblica hanno colpito pesantemente l’Istruzione. I comuni, che in più occasioni si sono fatti carico dell’acquisto delle attrezzature informatiche, sono nelle stesse condizioni. Per dotare la scuola di Santa Maria dei computer necessari per le attività informatiche, un minimo di tecnologia ormai indispensabile nella didattica, è stato fatto uno sforzo notevole che i ladri hanno vanificato in una notte. Difficilmente la scuola riuscirà a recuperare nel breve periodo le risorse necessarie per acquistare dei nuovi computer.
Purtroppo le scuole sono sempre più indifese e nel mirino di predatori che puntano principalmente a computer e ad altre apparecchiature elettroniche, spesso essenziali per lo svolgimento della moderna attività didattica. Negli anni scorsi a Macomer i furti erano accompagnati da atti di vandalismo, come quanto nel mese di ottobre del Duemila venne incendiata la Scuola media n. 1 di via Ariosto. Si riuscì a contenere il fenomeno dotando le finestre al piano terra di inferriate, ma la scuola di Santa Maria non aveva queste protezioni. (t.g.t.)
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