La Nuova Sardegna

Nuoro

martedì manifestazione dei dipendenti

I sindacati: «La Provincia è in pieno caos»

Nuorese e Ogliastra unificati solo sulla carta, critiche al commissario e appello alla Regione

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NUORO. Le province vivono un momento difficile, costrette a operare in uno stato di perenne incertezza, senza risorse e in attesa dell’attuazione della legge di riordino delle autonomie locali. Nel Nuorese la situazione è ancora più grave, se possibile, come denunciano i sindacati Cgil, Cisl e Uil che ieri hanno annunciato una manifestazione di protesta per martedì 23 maggio, con sit-in dei dipendenti all’ingresso del palazzo in piazza Italia e corteo sino alla prefettura. Il problema, denunciano i sindacati e le Rsu, è che qui «si assiste ad una condizione inspiegabile secondo la quale i due ex enti provinciali, Nuoro ed Ogliastra, risultano unificati solo sulla carta. Da un punto di vista operativo, organizzativo e peggio ancora nella gestione ordinaria, ci simuove come se il quadro normativo di riferimento sia rimasto immutato, con i due Enti a procedere per proprio conto come nulla sia accaduto».

«I nostri tentativi per indurre la dirigenza e l'amministratore straordinario alla costruzione di un processo di integrazione e di riorganizzazione di un unico Ente non hanno trovato riscontro. Anzi, abbiamo assistito a vari interventi, di carattere unilaterale, che altro non hanno fatto che aggravare il quadro già confuso e difficoltoso, con l'aggravante ulteriore della negazione delle prerogative sindacali».

I sindacati denunciano relazioni inesistenti con l’amministratore straordinario e il subcommissario in Ogliastra. «Dopo aver inutilmente tentato di aprire un confronto sul riassetto organizzativo dell'ente per restituire dignità di ruolo alla Provincia e senso compiuto al fare dei lavoratori, abbiamo la convinzione che non vi sia interessea porre rimedio a questo disastro. Anzi, al contrario si tende a procrastinare la situazione per consegnare un ente allo sfascio al prossimo organo politico che si andrà ad eleggere». Elezioni che non si sa neppure quando si svolgeranno.

«A distanza di mesi dal referendum e di oltre un anno dalla legge di riordino, il sistema è al collasso, per l'assenza di risorse, per la mai risolta problematica conseguente all'asfissiante sistema vincolistico, per l'assenza di un quadro certo di articolazione e distribuzione delle funzioni, con i sindaci lasciati soli a fronteggiare il disagio della gente ed impossibilitati dal produrre azioni di governo e buona amministrazione. Per questo rivendichiamo un piano di rilancio dell'Ente che ne riaffermi il valore e la strategicità nelle funzioni fondamentali e nello sviluppo di quelle potenzialità oggi inespresse che possono rappresentare il nuovo orizzonte». I sindacati chiedono che la Regione riveda la legge sugli enti locali proprio perché prevedeva la scomparsa delle province.

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