Fiori, tradizione e mestieri per Primavera a Macomer
Fino a domani la rassegna promossa da Aspen con associazioni e Pro Loco E nelle cortes del centro storico c’è anche un laboratorio di frittelle
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MACOMER. “Primavera nel cuore della Sardegna”, la rassegna dell’Aspen che il comune di Macomer ha organizzato in collaborazione con la Pro Loco e l’associazione Macomente, è stata inaugurata e ha aperto le cortes ieri mattina riempendo di colori e di vita il centro storico. Macomer è uno dei 23 centri del Marghine, Planargia, Baronia e Ogliastra che nei fine settimana della seconda metà della primavera diventano protagonisti del circuito promosso dalla Camera di commercio di Nuoro e dalla sua azienda speciale Aspen. Macomer ha puntato su una manifestazione sobria, bandendo presenze commerciali che negli ultimi anni stavano portando la rassegna fuori binario.
Questo non ha impedito di rendere accogliente il centro storico riempendo di fiori strade e piazze della parte vecchia della città. Sobrio e di gusto anche l’allestimento degli spazi interni, le cortes che accolgono l’esposizione dei prodotti locali, vecchie case disabitate da anni che per l’occasione sono state ripulite, rese presentabili e addobbate con fiori per accogliere i visitatori che, soprattutto oggi, affolleranno le “carrelas” della Macomer vecchia.
Nella cornice suggestiva della piazzetta di santa Croce, ieri mattina gli assessori Rossana Ledda, che è anche vice sindaco, e Paola Meloni e il presidente della Pro Loco, Alberto Frau, hanno presentato la manifestazione. Rossana Ledda ha sottolineato che l’edizione 2017 della rassegna che apre il cuore della città ai visitatori è il risultato di un lavoro enorme che va avanti da alcuni mesi e che nelle ultime settimane ha richiesto un impegno notevole coinvolgendo amministratori, espositori, associazioni e il personale del comune che ha dedicato tempo e capacità all’organizzazione. Il risultato è evidente.
Chi si aspetta il gran bazar di bancarelle tipo San Leonardo di Siete Fuentes nelle domeniche d’estate resterà probabilmente deluso. “Primavera nel cuore della Sardegna” a Macomer va scoperta percorrendo il centro storico, che ieri pomeriggio si è animato con i giochi di bambini organizzati dall’oratorio delle Suore Salesiane, l’esibizione del gruppo folk Tradizioni Popolarti, le animazioni dell’Associazione Balù in piazza Don Peana e la musica dal vivo in piazzetta Eleonora del ristorante La Cascina. Per scoprire il meglio delle tradizioni e della cultura locale, ma anche le specialità dell’enogastronomia, i prodotti dell’artigianato artistico e tante curiosità bisogna addentrarsi nelle vie del centro storico alla ricerca delle porte aperte delle vecchie case che accolgono l’esposizione dei prodotti locali. In Casa Attene, che al piano superiore ospita anche una mostra sull’Inquisizione organizzata da Esedra, ma anche nella sede della Società San Pantaleo, si possono assaggiare (e anche comprare) i prodotti dell’agroalimentare macomerese, soprattutto le specialità casearie introvabili fino a pochi anni fa e riscoperte grazie all’iniziativa di molti giovani. In piazza Garibaldi dolci e frutta secca. Nella casa Falchi di via Azuni ci sono i prodotti caseari, confetture, miele e dolci. La Caritas “Punto d’incontro” ha esposto in una vecchia casa i lavori realizzati da giovani con difficoltà. La giornata si è conclusa col concerto della Scuola civica di musica, della Corale Leiese, del coro polifonico Calarighes e del coro Marghine di Lei e Bolotana. (t.g.t.)
Questo non ha impedito di rendere accogliente il centro storico riempendo di fiori strade e piazze della parte vecchia della città. Sobrio e di gusto anche l’allestimento degli spazi interni, le cortes che accolgono l’esposizione dei prodotti locali, vecchie case disabitate da anni che per l’occasione sono state ripulite, rese presentabili e addobbate con fiori per accogliere i visitatori che, soprattutto oggi, affolleranno le “carrelas” della Macomer vecchia.
Nella cornice suggestiva della piazzetta di santa Croce, ieri mattina gli assessori Rossana Ledda, che è anche vice sindaco, e Paola Meloni e il presidente della Pro Loco, Alberto Frau, hanno presentato la manifestazione. Rossana Ledda ha sottolineato che l’edizione 2017 della rassegna che apre il cuore della città ai visitatori è il risultato di un lavoro enorme che va avanti da alcuni mesi e che nelle ultime settimane ha richiesto un impegno notevole coinvolgendo amministratori, espositori, associazioni e il personale del comune che ha dedicato tempo e capacità all’organizzazione. Il risultato è evidente.
Chi si aspetta il gran bazar di bancarelle tipo San Leonardo di Siete Fuentes nelle domeniche d’estate resterà probabilmente deluso. “Primavera nel cuore della Sardegna” a Macomer va scoperta percorrendo il centro storico, che ieri pomeriggio si è animato con i giochi di bambini organizzati dall’oratorio delle Suore Salesiane, l’esibizione del gruppo folk Tradizioni Popolarti, le animazioni dell’Associazione Balù in piazza Don Peana e la musica dal vivo in piazzetta Eleonora del ristorante La Cascina. Per scoprire il meglio delle tradizioni e della cultura locale, ma anche le specialità dell’enogastronomia, i prodotti dell’artigianato artistico e tante curiosità bisogna addentrarsi nelle vie del centro storico alla ricerca delle porte aperte delle vecchie case che accolgono l’esposizione dei prodotti locali. In Casa Attene, che al piano superiore ospita anche una mostra sull’Inquisizione organizzata da Esedra, ma anche nella sede della Società San Pantaleo, si possono assaggiare (e anche comprare) i prodotti dell’agroalimentare macomerese, soprattutto le specialità casearie introvabili fino a pochi anni fa e riscoperte grazie all’iniziativa di molti giovani. In piazza Garibaldi dolci e frutta secca. Nella casa Falchi di via Azuni ci sono i prodotti caseari, confetture, miele e dolci. La Caritas “Punto d’incontro” ha esposto in una vecchia casa i lavori realizzati da giovani con difficoltà. La giornata si è conclusa col concerto della Scuola civica di musica, della Corale Leiese, del coro polifonico Calarighes e del coro Marghine di Lei e Bolotana. (t.g.t.)
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