tortolì
Medici e “pazienti complessi”: un corso di formazione
TORTOLÌ. “Paziente complesso: presa in carico in medicina di iniziativa” è il titolo del corso (non Ecm) per medici di Medicina generale e dirigenti medici dell’Ats-Assl Lanusei che si è tenuto ieri...
2 MINUTI DI LETTURA
TORTOLÌ. “Paziente complesso: presa in carico in medicina di iniziativa” è il titolo del corso (non Ecm) per medici di Medicina generale e dirigenti medici dell’Ats-Assl Lanusei che si è tenuto ieri nella la sala formazione del Dipartimento di Salute mentale e dipendenze in via monsignor Carchero a Tortolì. «L’iniziativa – è stato spiegato – si inserisce nell’ambito del progetto Bpcomedia, promosso dall’Ats-Asl con la Lia (Laboratori di informatica applicata, società presieduta da Giuseppe Capasso) che consiste nell’utilizzo di un’applicazione per telefonini in grado di elaborare i dati raccolti quotidianamente dai pazienti affetti da Broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco) attraverso il pulsiossimetro (apparecchio che misura la saturazione dell’ossigeno nel sangue e la frequenza cardiaca)». L’App, è stato rimarcato, è in grado “prevedere” e segnalare le riacutizzazioni della patologia.
«Si tratta – hanno evidenziato gli organizzatori – di una tecnologia che apre la strada a un concreto percorso di “medicina di iniziativa”, particolarmente importante nel territorio ogliastrino perché offre risposte ai bisogni di salute dei cittadini nei propri ambienti di vita. Il paziente infatti acquisisce autonomia nell’autocontrollo della propria patologia in qualunque luogo si trovi. Gli interventi del medico di famiglia e dello specialista garantiscono invece la supervisione, il monitoraggio e l’accompagnamento in questo autocontrollo».
Nella giornata di formazione i partecipanti si sono concetrare sui principali aspetti pratici del progetto come l’installazione dell’App sul cellulare del paziente, il suo utilizzo quotidiano, la ricerca e la lettura dei dati. E sono stati trattati alcuni casi clinici». (l.cu.)
«Si tratta – hanno evidenziato gli organizzatori – di una tecnologia che apre la strada a un concreto percorso di “medicina di iniziativa”, particolarmente importante nel territorio ogliastrino perché offre risposte ai bisogni di salute dei cittadini nei propri ambienti di vita. Il paziente infatti acquisisce autonomia nell’autocontrollo della propria patologia in qualunque luogo si trovi. Gli interventi del medico di famiglia e dello specialista garantiscono invece la supervisione, il monitoraggio e l’accompagnamento in questo autocontrollo».
Nella giornata di formazione i partecipanti si sono concetrare sui principali aspetti pratici del progetto come l’installazione dell’App sul cellulare del paziente, il suo utilizzo quotidiano, la ricerca e la lettura dei dati. E sono stati trattati alcuni casi clinici». (l.cu.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google