Lodè, nuovi murales in centro
LODÈ. «Il muralismo negli anni è diventato un’espressione artistica che descrive tradizioni di un’isola, le sue tradizioni rurali, religiose, folkloristiche, la vita quotidiana e da strumento di...
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LODÈ. «Il muralismo negli anni è diventato un’espressione artistica che descrive tradizioni di un’isola, le sue tradizioni rurali, religiose, folkloristiche, la vita quotidiana e da strumento di protesta è diventato uno strumento di recupero dell’identità. Ed è attraverso il muralismo la rappresenta un po’ il centro di questa forma artistica in Italia ma anche all’estero». È quanto ha sostenuto, in delibera, la giunta municipale che intende promuovere la valorizzazione delle aree urbane del centro abitato e, in questa prospettiva, recependo la proposta dell’associazione culturale Sardineri di Modolo ha approvato il progetto per la realizzazione di un murales nella piazzetta Sant’Antonio. L’iniziativa, denominata “Murales con Pina Monne e Carpem Diem”, è mirata alla realizzazione della maschera tradizionale del paese “Sas Mascheras nettas”, simile alla maschera tradizionale greca Maides. Non a caso nell’operazione è coinvolta Pina Monne considerata una delle figure di rilievo dell’arte del muralismo in Sardegna, che dipinge e anima i muri di gran parte dei paesi dell’interno della Sardegna, in quanto le sue opere sono caratterizzate da un cromatismo intenso e da un forte realismo e si distinguono in maniera netta da quelle della concezione d’arte politicamente impegnata delle pitture di Orgosolo, figlie della scuola moralistica sud-americana. (b.a.)
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