La Nuova Sardegna

Nuoro

Siniscola, solidarietà all’assessore Bulla

di Sergio Secci

Continuano le indagini per risalire agli autori dell’attentato: il terzo contro la giunta Farris

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SINISCOLA. Sono proseguiti anche ieri mattina i sopralluoghi degli agenti della scientifica per trovare eventuali tracce lasciate dagli attentatori che nella notte di martedì, hanno distrutto l’abitazione di campagna utilizzata dalla famiglia dell’assessore ai servizi sociali del comune di Siniscola Angela Bulla. Gli accertamenti si sono concentrati lungo la strada di fronte alla centrale elettrica da cui dovrebbe essere entrato in azione il commando che ha utilizzato una tanica di benzina per dare fuoco agli arredi del locale, dopo aver sfondato con un palanchino il portoncino il legno dell’ingresso. Le fiamme hanno annerito le pareti e bruciato tutto quello che c’era all’interno sollevando in alcuni punti il pavimento e scaraventando ad una cinquantina di metri di distanza le schegge di una vetrata. A fare la scoperta mercoledì pomeriggio il padrone di casa, l’ex maresciallo del Corpo forestale Armando Bulla, per tanti anni comandante della stazione di Siniscola. Difficile però ipotizzare che l’attentato fosse rivolto contro di lui, visto che l’uomo è in pensione da oltre vent’anni. Tutto fa supporre, invece, che il vero obbiettivo degli attentatori sia l’unica figlia Angela, assessore nella giunta presieduta dal sindaco Gian Luigi Farris. Su questo puntano infatti le piste investigative del commissariato di polizia che sta vagliando le tante attività portate avanti negli ultimi tempi dalla giunta siniscolese. Certo è che negli ultimi tempi, a Siniscola il clima politico è rovente, non si risparmiano gli attacchi e le repliche sui sociali network con critiche sull’operato della maggioranza e difese dei sostenitori di orgoglio Siniscola la lista che appena un anno fa, ha stravinto le elezioni comunali. Sul posto dell’attentato anche ieri, sono state numerose le persone arrivate a dare solidarietà all’assessore e alla sua famiglia. Scossa per quanto accaduto, Angela Bulla pensa soprattutto alla salute dei suoi genitori e al colpo loro inferto con il vigliacco atto intimidatorio. Lei, rinvia per il momento ogni commento sull’accaduto ma pare decisa ad andare avanti nella sua azione politica. Quello contro l’assessore, è il terzo attentato messo a segno in appena un anno contro la giunta Farris: prima il pacco lasciato su un tavolino del bar del sindaco contenente un finto candelotto e successivamente, le cartucce e la lettera di minacce gettate davanti al portone d’ingresso del comune. Un escalation di violenza che ha portato infine all’episodio dell’altro ieri.

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