Badu ’e Carros, detenuti per la Riforma
di Paqujto Farina
NUORO. Per sollecitare la riforma dell'ordinamento penitenziario, i detenuti della Sezione AS 3 di Badu 'e Carros partecipano alla manifestazione nazionale dei Radicali italiani, rifiutando il vitto...
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NUORO. Per sollecitare la riforma dell'ordinamento penitenziario, i detenuti della Sezione AS 3 di Badu 'e Carros partecipano alla manifestazione nazionale dei Radicali italiani, rifiutando il vitto del giorno 16 agosto. «Da anni aspettiamo la riforma – scrivono i detenuti – nuovi regolamenti per dare più dignità e speranza a chi vive in estrema ristrettezza». La protesta è portata avanti in concomitanza con la "Carovana per la Giustizia", promossa dai Radicali e dall’Unione delle Camere Penali.
L'obiettivo è far in modo che il Governo emani, entro l’estate, i decreti attuativi del disegno di legge di riforma dell’ordinamento penitenziario, approvato il 23 giugno scorso.
Le tre commissioni di studio nominate dal ministro Orlandi, dovranno redigere schemi di decreti legislativi riguardanti le modifiche della disciplina delle misure di sicurezza, dell’assistenza sanitaria e della revisione del sistema delle pene accessorie; gli strumenti normativi di giustizia riparativa, l’articolazione di una disciplina di ordinamento penitenziario minorile e, infine, le modifiche al vigente ordinamento penitenziario. Tutte misure di cui il sistema carcerario necessita, volte ad applicare ciò che peraltro già recita la nostra Costituzione. Lo slittamento dei termini a fine anno però ha suscitato malumore nelle file radicali, che ne avevano chiesto l'approvazione entro l’estate.
L'obiettivo è far in modo che il Governo emani, entro l’estate, i decreti attuativi del disegno di legge di riforma dell’ordinamento penitenziario, approvato il 23 giugno scorso.
Le tre commissioni di studio nominate dal ministro Orlandi, dovranno redigere schemi di decreti legislativi riguardanti le modifiche della disciplina delle misure di sicurezza, dell’assistenza sanitaria e della revisione del sistema delle pene accessorie; gli strumenti normativi di giustizia riparativa, l’articolazione di una disciplina di ordinamento penitenziario minorile e, infine, le modifiche al vigente ordinamento penitenziario. Tutte misure di cui il sistema carcerario necessita, volte ad applicare ciò che peraltro già recita la nostra Costituzione. Lo slittamento dei termini a fine anno però ha suscitato malumore nelle file radicali, che ne avevano chiesto l'approvazione entro l’estate.
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