Suor Pierina guiderà la Caritas diocesana al servizio dei poveri

È stata nominata direttrice dal vescovo Mosè Marcia Don Luciano Monni è il nuovo rettore del seminario

NUORO. È don Luciano Monni il nuovo rettore del seminario diocesano. Vista l’imminente partenza di don Antonello Tuvone (andrà in missione in Argentina), e vista l’imminente ripresa delle attività scolastiche, il vescovo monsignor Mosè Marcia ha provveduto alla nuova nomina. In contemporanea ha anche designato quale vice rettore fra Piergavino Piras. Ha inoltre confermato don Totoni Cossu quale padre spirituale, che verrà coadiuvato in questo suo compito da don Giovanni Salvatore Patteri e don Francesco Mario Mariani.

Già nei giorni scorsi, in occasione della festa della patrona della diocesi, Madonna della Neve, monsignor Marcia aveva nominato suor Pietrina Careddu direttore diocesano della Caritas nuorese. «Suor Pietrina, nota suor Pierina – si legge nel sito internet della diocesei –, lavora nella Caritas diocesana, al fianco del sacerdote don Francesco Carmelo Mariani, dal 1 gennaio 2014, dimostrando competenza e riportando stima presso i parroci che hanno gradito e accolto la sua collaborazione».

«Sono trascorsi più di tre anni da quell’11 settembre 2013, quando trepidanti e fidandoci ciecamente della Provvidenza, abbiamo iniziato il cammino di servizio verso i nostri fratelli più poveri, verso i “nostri padroni” – ha scritto il vescovo nel decreto di nomina –. Tanto si è fatto e tantissimo resta da fare, per promuovere in diocesi, nelle parrocchie, lo spirito della Carità che deve albergare nel cuore di ognuno di noi attraverso la sensibilizzazione e la formazione delle persone». Per questo, scrive ancora il Vescovo «devo rendere grazie al Signore per il dono che ha fatto alla nostra Diocesi designando una piccola comunità religiosa di Figlie della Carità, per il servizio dei nostri poveri». Il mandato posto nelle mani delle Figlie della Carità – prosegue monsignor Marcia – «è ancora e sempre la formazione alla carità, come indica e prevede lo stesso statuto diocesano della Caritas. Questo non nega, come diceva San Vincenzo, il “dare il brodo e il pane: sebbene questo anche i ricchi possono farlo”, però il compito specifico che paternamente vi affido – conclude il vescovo – è di mettere nel cuore anche dei ricchi la passione cristiana per i poveri, “veri nostri padroni, terribilmente suscettibili ed esigenti”, ammonisce ancora San Vincenzo».



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