l’iniziativa
Una mostra tra arte e solidarietà
di Bernardo Asproni
Grande successo per la personale di Antonella Orunesu a Lula
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NUORO. L’artista lulese Antonella Orunesu qualche mese fa aveva organizzato in paese la personale di pittura “Che Arcu’e Chelu” (l’arcobaleno, in italiano), a scopo di beneficenza. Il ricavato è stato devoluto nei giorni scorsi alla onlus di Bergamo Ail Paolo Belli-Lotta alla leucemia e altre patologie e all’associazione italiana contro le leucemie-linfomi e meloma “Casa Ail” di Nuoro. «Il paese di Lula ha risposto con entusiasmo al mio invito – ha detto Antonella Orunesu –. I quadri sono andati a ruba. E il ricavato, tolte le spese per le cornici, l’ho donato alle due associazioni, alla Belli di Bergamo, che amorevolmente mi ha ospitato per otto mesi nella sua meravigliosa struttura, e all’Ail di Nuoro che mette a disposizione dei malati case di accoglienze. La onlus di Bergamo è sostenuta dal volontariato e dalle banche. Mi sembrava non corretto non guardarmi attorno, così ho pensato anche a Nuoro». Antonella Orunese non intende fermarsi. Adesso sta pensando di organizzare, sempre per beneficenza, una collettiva allargata, non solo di pittura. «La gente è felice di sostenere queste iniziative e acquista volentieri le opere. Bisogna aiutare queste associazioni che fanno molto per gli altri». Antonella, del resto, sa cosa vuol dire soffrire ma, essendo molto riservata, non lo fa pesare sugli altri. Anzi, il suo sguardo fa trasparire una gran voglia di vivere. Oltre a dipingere Antonella è insegnante. Il suo è stato un lungo calvario cominciato nel 2007 quando, a causa di una ischemia cardiaca, non diagnosticata, viene sottoposta a Bergamo a un delicato intervento di modellamento cardiaco. Nel novembre 2015 effettua il trapianto cardiaco presso l’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. A seguito di numerose complicazioni, tra cui un coma e la setticemia, resta in ospedale a Bergamo per 6 mesi e per 8 mesi in day-hospital, sempre a Bergamo, accolta nella Casa Paolo Belli. A causa della terapia antirigetto subisce la frattura di una vertebra. Intanto continua a dipingere, anche dopo il suo rientro Sardegna, nel dicembre 2016. Col pensiero rivolto all’arte e alla beneficenza.
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