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La Confesercenti: «Alcune direttive sono esagerate»

Il caso-tavolini e divieti lungo il percorso della sfilata, ha provocato ieri anche la reazione della Confesercenti che in una breve nota chiede al Comune, in sostanza, di riconsiderare la decisione....

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Il caso-tavolini e divieti lungo il percorso della sfilata, ha provocato ieri anche la reazione della Confesercenti che in una breve nota chiede al Comune, in sostanza, di riconsiderare la decisione. «Non capiamo come in alcune vie (leggi via Lamarmora) dove sono presenti marciapiedi abbastanza larghi, si giustifichi il divieto all’utilizzo dei tavolini, così come non si capisce l’esigenza di interdire ai pedoni alcuni tratti del corso Garibaldi» dice Roberto Cadeddu, presidente della Confesercenti provinciale nonché titolare di un’avviata attività sul corso Garibaldi.

«Capiamo l’esigenza di assicurare la sicurezza collettiva che va necessariamente garantita – aggiunge il presidente provinciale della Confesercenti – alcune restrizioni, infatti, come il divieto delle bottiglie di vetro sono comprensibili, ma il divieto di utilizzare tavolini dove c’è lo spazio francamente ci sembra esagerato».

«In tutti i casi – aggiunge in conclusione, Roberto Cadeddu – bisognerebbe sempre contemplare l’importanza che le manifestazioni che sono legate alla festa del Redentore rivestono dal punto di vista degli incassi delle attività economiche, in caso contrario il tutto rischia di diventare un evento fine a se stesso. Inoltre la stessa comunicazione ci sembra inspiegabilmente tardiva». (v.g.)

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