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Nuoro

Sventata una truffa dello specchietto

Sventata una truffa dello specchietto

Anziano automobilista cade nella trappola, poi chiama il 113 La polizia individua subito l’autore: è un giovane pugliese

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NUORO. La Polizia di Stato ha denunciato un giovane pluripregiudicato di origine pugliese, di 24 anni, ma da tempo domiciliato a Cagliari, per aver messo in atto a Nuoro una truffa realizzata con il cosiddetto “trucco “dello specchietto”. Nei giorni scorsi il truffatore, a bordo della sua auto, una Alfa Romeo Giulietta, ha avvicinato un altro autoveicolo guidato da un anziano signore e, approfittando del traffico cittadino, ha simulato il danneggiamento del proprio specchietto retrovisore. Dopo aver costretto il malcapitato a fermarsi per contestargli il danno, gli ha proposto di evitare la denuncia all’assicurazione in cambio del versamento di alcune centinaia di euro, cosa che l’anziano ha accettato, allettato dalla possibilità di risparmiare qualche soldo con il rinnovo della polizza, ma anche per il tono deciso del truffatore.

Solo successivamente l’anziano ha capito di essere rimasto vittima di un raggiro e ha chiamato il 113, ricevendo l’immediato soccorso di una pattuglia dell’Ufficio Volante della Questura di Nuoro. Le successive indagini degli agenti della Squadra Mobile hanno consentito di individuare in breve tempo il truffatore.

Si sospetta che le truffe commesse con tale stratagemma siano molte di più. Pertanto, la Polzia invita le vittime a rivolgersi alla Sezione Criminalità diffusa della Squadra Mobile per sporgere denuncia o ricevere informazioni. Qualora si dovessero verificare fatti analoghi, continua la nota della questura, occorre contattare il 113 per richiedere l’intervento di una squadra volante che verificherà sul posto la veridicità dell’accaduto, svolgendo gli accertamenti del caso.

Il trucco dello specchietto consiste nel far credere all’automobilista che la sua macchina abbia involontariamente urtato il retrovisore dell’auto di chi sta mettendo in atto la truffa. La vittima della truffa sente il rumore di un colpo secco sulla propria carrozzeria, di solito sulla fiancata (provocato in genere con un oggetto contundente) dando l’illusione di un urto immediato. Il conducente in malafede sostiene che gli è stato rotto lo specchietto, indicando il retrovisore (chiaramente già danneggiato) e tenterà di convincere il malcapitato a un esborso di 100 o 200 euro per non mettere di mezzo assicurazione o vigili urbani, magari anche con l’aiuto di un complice, pronto a testimoniare che è andata così. Non sempre, però, come nel caso dell’anziano nuorese, la truffa va a buon fine.



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