La Nuova Sardegna

Nuoro

«Testimonzos, noi applichiamo la legge»

di Stefania Vatieri
«Testimonzos, noi applichiamo la legge»

Urbanistica, la replica dell’assessore comunale Giuliano Sanna dopo le proteste contro cento ordinanze di esproprio

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NUORO. L’ordinanza di espropri a Testimonzos ha fatto crollare la fiducia dei residenti. L’assessore comunale all’Urbanistica, Giuliano Sanna, risponde alle accuse: «Stiamo solo applicando la legge». Dopo la recente raffica di ordinanze partite il 26 giugno dagli uffici del settore Urbanistica del Comune nuorese e giunte come un fulmine a ciel sereno nelle case degli abitanti del quartiere denominato Corte, sull’onda del malcontento generale arriva la risposta dell’esponente della giunta capitanata da Andrea Soddu.

In merito alla recente notifica, fonte di sfiducia e delusione per i residenti della zona, e di qualche legittima preoccupazione come sottolinea lo stesso assessore nella nota, Giuliano Sanna chiarisce alcuni aspetti: «Va ricordato innanzitutto che l’ordinanza in oggetto rappresenta la conclusione di un procedimento amministrativo avviato nell’aprile del 2005, ben dodici anni fa, a seguito dell’accertamento da parte degli organi di polizia giudiziaria, avvenuto nel periodo compreso fra gli anni Novanta e i primi del 2000, del presunto reato di lottizzazione abusiva – spiega l’assessore all’Urbanistica in un documento –. Il procedimento, che si sarebbe dovuto concludere verosimilmente entro il 2006, ha subito un notevole ritardo (circa 10 anni), per via del sequestro dei fascicoli per indagini da parte della Procura di Nuoro fino al 2015, da li, l’inevitabile prosecuzione del procedimento di cui all’oggetto, al fine di evitare una omissione in atti d’ufficio, fino all’epilogo dello scorso luglio». Quando nelle case di ben 95 lottisti di Corte e dintorni è arrivato il provvedimento di esproprio dei terreni.

«Nel 2015, con la pubblicazione sul Buras, è entrato in vigore il Puc di Nuoro, che relativamente allo storico problema dell’abusivismo edilizio diffuso nel settore sud-ovest della città, traccia una soluzione molto precisa e circostanziata nell’iter, in particolare viene prospettato un Intervento coordinato subordinato ad un piano attuativo di iniziativa privata e realizzato dai privati riuniti in Consorzio che rappresentino almeno il 75% della superficie catastale compresa all’interno del perimetro IC. L’adesione al consorzio comporta, come in un grande piano di lottizzazione, l’attribuzione di crediti urbanistici in misura direttamente proporzionale alla superficie apportata dai soci». «Ora, occorre sapere che il Puc prevede che al consorzio possano aderire, così come già aderiscono molti di loro, anche quei lottisti che nel corso degli anni sono stati destinatari di ordinanze di confisca, questo significa che lo strumento per la soluzione del problema è presente e basta percorrerlo se si vuole davvero perseguire il rientro in possesso dei diritti edificatori sottratti ope legis». «Pertanto – conclude Giuliano Sanna –, l’invito che mi sento di rivolgere non solo ai cittadini destinatari della recente ordinanza ma a tutti i proprietari dei terreni, è quello di aderire al consorzio Sa Cuncordia».



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