Fondi regionali per il restauro della chiesa
Ottana, in arrivo 120mila euro per la ristrutturazione dell’antica cattedrale di San Nicola
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OTTANA. Il restauro dell’antica cattedrale di san Nicola di Ottana, già sede vescovile fino al 1503, potrà proseguire grazie a un finanziamento di centoventimila euro concesso dell’assessorato regionale ai Lavori pubblici nell’ambito delle risorse messe a disposizione da una recente legge regionale per il restauro e il consolidamento delle chiese e degli edifici di culto di particolare interesse storico.
Il contributo concesso per la chiesa di san Nicola di Ottana, monumento romanico-pisano tra i più significativi in Sardegna, è tra i più consistenti tra quelli messi a disposizione dei comuni che hanno chiesto il finanziamento regionale per il restauro delle chiese.
Queste risorse si aggiungono alla somma di centottantamila euro concessa qualche anno fa dalla Cei (Conferenza episcopale italiana) e che ha consentito di realizzare nel 2016 il consolidamento statico, il risanamento del paramento murario esterno e la sostituzione dell’orditura lignea corrosa dai tarli.
Il nuovo intervento consentirà di proseguire i lavori nella navata e nell’abside e di mettere in sicurezza l’edificio di culto.
«La Regione – ha detto il sindaco, Franco Saba – ha risposto positivamente alla nostra richiesta di finanziare il progetto che è giunto a buon fine grazie alla stretta collaborazione tra Comune, chiesa e parrocchia».
Soddisfatto il parroco, don Sebastiano Corrias, esperto in beni culturali ecclesiastici e profondo conoscitore della storia e dell’impianto artistico e architettonico della basilica di san Nicola.
«La chiesa – fa sapere don Sebastiano – venne consacrata nel 1160, come risulta dalla pergamena originale custodita nell’archivio parrocchiale e rinvenuta sotto l’altare maggiore nel 1912. Chi entra in questo antico tempio – continua il parroco don Corrias – non può non rimanere impressionato da un’atmosfera di pace che induce alla contemplazione e alla preghiera».
All’interno della chiesa sono custoditi diversi beni artistici tra i quali il polittico trecentesco, noto come la “Pala di Ottana” che presenta scene di vita dei santi Francesco e Nicola e raffigura il vescovo di Ottana Silvestro e il “donnicello” (erede al trono) Mariano, futuro giudice d’Arborea con il nome di Mariano IV e padre della grande Eleonora.
L’antica diocesi di Ottana, cancellata nel 1503, è stata ricostituita nell’ottobre del 2004 grazie a una bolla di papa Giovani Paolo II che ha inserito la sede ottanese nell’elenco delle cattedre vescovili, ma solo a titolo onorifico.
Oggi questo titolo è passato dal vescovo di Ravenna, monsignor Lorenzo Guizzoni, al vescovo polacco, Piotra Sawczuca. (f.s.)
Il contributo concesso per la chiesa di san Nicola di Ottana, monumento romanico-pisano tra i più significativi in Sardegna, è tra i più consistenti tra quelli messi a disposizione dei comuni che hanno chiesto il finanziamento regionale per il restauro delle chiese.
Queste risorse si aggiungono alla somma di centottantamila euro concessa qualche anno fa dalla Cei (Conferenza episcopale italiana) e che ha consentito di realizzare nel 2016 il consolidamento statico, il risanamento del paramento murario esterno e la sostituzione dell’orditura lignea corrosa dai tarli.
Il nuovo intervento consentirà di proseguire i lavori nella navata e nell’abside e di mettere in sicurezza l’edificio di culto.
«La Regione – ha detto il sindaco, Franco Saba – ha risposto positivamente alla nostra richiesta di finanziare il progetto che è giunto a buon fine grazie alla stretta collaborazione tra Comune, chiesa e parrocchia».
Soddisfatto il parroco, don Sebastiano Corrias, esperto in beni culturali ecclesiastici e profondo conoscitore della storia e dell’impianto artistico e architettonico della basilica di san Nicola.
«La chiesa – fa sapere don Sebastiano – venne consacrata nel 1160, come risulta dalla pergamena originale custodita nell’archivio parrocchiale e rinvenuta sotto l’altare maggiore nel 1912. Chi entra in questo antico tempio – continua il parroco don Corrias – non può non rimanere impressionato da un’atmosfera di pace che induce alla contemplazione e alla preghiera».
All’interno della chiesa sono custoditi diversi beni artistici tra i quali il polittico trecentesco, noto come la “Pala di Ottana” che presenta scene di vita dei santi Francesco e Nicola e raffigura il vescovo di Ottana Silvestro e il “donnicello” (erede al trono) Mariano, futuro giudice d’Arborea con il nome di Mariano IV e padre della grande Eleonora.
L’antica diocesi di Ottana, cancellata nel 1503, è stata ricostituita nell’ottobre del 2004 grazie a una bolla di papa Giovani Paolo II che ha inserito la sede ottanese nell’elenco delle cattedre vescovili, ma solo a titolo onorifico.
Oggi questo titolo è passato dal vescovo di Ravenna, monsignor Lorenzo Guizzoni, al vescovo polacco, Piotra Sawczuca. (f.s.)
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