Pistola alla testa per rubarle l’auto
Donna di 59 anni aggredita vicino alla piscina da un giovane La Renault ritrovata in centro grazie a un’app del telefonino
2 MINUTI DI LETTURA
NUORO. Rapina a mano armata in pieno centro a Nuoro. Intorno alle 14 di ieri pomeriggio, un uomo col volto scoperto e pistola in pugno, si è avvicinato a una macchina che sostava in via Lombardia, nei pressi della piscina comunale.
A bordo c’era una donna di 59 anni che stava per raggiungere la struttura sportiva quando, all’improvviso si è trovata davanti il giovane, maglietta e cappellino calato sul volto, che le ha puntato la pistola in testa e le ha strappato le chiavi dalle mani.
Spaventatissima la poveretta ha cercato di reprimere ogni reazione per paura che la situazione potesse sfuggire di mano al rapinatore che, con aggressività, l’ha tirata per poi impossessarsi della sua auto, una Renault Modus di colore rosso e di tutte le cose che c’erano all’interno: borsa e telefonino compresi.
E mentre il malvivente si dava alla fuga per le vie del centro cittadino, la sessantenne si precipitava in piscina per chiedere aiuto e dare l’allarme.
A quel punto è partita la caccia all’uomo: polizia e carabinieri hanno fatto partire immediatamente le indagini e, raccolti tutti gli elementi forniti dalla vittima, hanno controllato ogni possibile via di fuga del suo rapinatore.
Da via Lombardia il giovane ha percorso le strade attorno a piazza Veneto per poi scendere verso via Gramsci, probabilmente vicino all’anfiteatro, e abbandonare la vettura nei pressi di via Gialeto, a pochi metri dalla vecchia chiesa delle Grazie. È lì, infatti, che è stata trovata la vettura, grazie anche all’applicazione che la donna aveva sul cellulare che ha permesso agli inquirenti l’esatta localizzazione.
Del rapinatore però nessuna traccia: il giovane, infatti, ha portato via la borsa della signora con all’interno il portafoglio contenente del denaro (giusto pochi spiccioli), lasciando però sul sedile dell’auto il telefonino ancora acceso. Gli agenti della polizia scientifica hanno sequestrato l’auto per sottoporla ad accurati rilievi alla ricerca di elementi utili alle indagini.
Importanti poi saranno le riprese degli impianti di video sorveglianza delle abitazioni della zona in cui si è verificato il fatto, che potrebbero aver ripreso alcuni momenti della rapina o anche la fuga del malvivente che ora potrebbe avere le ore contate.
Gli inquirenti non escludono si sia trattato dell’azione di un balordo a caccia di soldi facili da spendere immediatamente.
A bordo c’era una donna di 59 anni che stava per raggiungere la struttura sportiva quando, all’improvviso si è trovata davanti il giovane, maglietta e cappellino calato sul volto, che le ha puntato la pistola in testa e le ha strappato le chiavi dalle mani.
Spaventatissima la poveretta ha cercato di reprimere ogni reazione per paura che la situazione potesse sfuggire di mano al rapinatore che, con aggressività, l’ha tirata per poi impossessarsi della sua auto, una Renault Modus di colore rosso e di tutte le cose che c’erano all’interno: borsa e telefonino compresi.
E mentre il malvivente si dava alla fuga per le vie del centro cittadino, la sessantenne si precipitava in piscina per chiedere aiuto e dare l’allarme.
A quel punto è partita la caccia all’uomo: polizia e carabinieri hanno fatto partire immediatamente le indagini e, raccolti tutti gli elementi forniti dalla vittima, hanno controllato ogni possibile via di fuga del suo rapinatore.
Da via Lombardia il giovane ha percorso le strade attorno a piazza Veneto per poi scendere verso via Gramsci, probabilmente vicino all’anfiteatro, e abbandonare la vettura nei pressi di via Gialeto, a pochi metri dalla vecchia chiesa delle Grazie. È lì, infatti, che è stata trovata la vettura, grazie anche all’applicazione che la donna aveva sul cellulare che ha permesso agli inquirenti l’esatta localizzazione.
Del rapinatore però nessuna traccia: il giovane, infatti, ha portato via la borsa della signora con all’interno il portafoglio contenente del denaro (giusto pochi spiccioli), lasciando però sul sedile dell’auto il telefonino ancora acceso. Gli agenti della polizia scientifica hanno sequestrato l’auto per sottoporla ad accurati rilievi alla ricerca di elementi utili alle indagini.
Importanti poi saranno le riprese degli impianti di video sorveglianza delle abitazioni della zona in cui si è verificato il fatto, che potrebbero aver ripreso alcuni momenti della rapina o anche la fuga del malvivente che ora potrebbe avere le ore contate.
Gli inquirenti non escludono si sia trattato dell’azione di un balordo a caccia di soldi facili da spendere immediatamente.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
