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Nuoro

Chiuso il parcheggio interrato, forte protesta dell’opposizione

di Paolo Maurizio Sechi
Chiuso il parcheggio interrato, forte protesta dell’opposizione

Macomer, la decisione presa dall’amministrazione dopo gli atti vandalici degli ultimi giorni La minoranza: «Molti i disagi per i cittadini. L’unica soluzione è installare un sistema di sorveglianza»

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MACOMER. I parcheggi interrati di via dell’Uguaglianza, dopo gli ennesimi atti vandalici che hanno interessato gli impianti antincendio con danni ingenti agli idranti e lo svuotamento degli estintori e all’impianto di illuminazione, sono stati chiusi dall’ufficio tecnico comunale per motivi di sicurezza. La struttura è in grado di ospitare oltre 70 autovetture e si trova al centro della città, sotto la piazza Caduti del Lavoro con l’ingresso per i mezzi in via dell’Uguaglianza, mentre quello pedonale nella piazza, vicinissimo al Corso Umberto.

La chiusura sta comportando disagi per i cittadini e per le attività commerciali del centro città. Anche l’opposizione critica la decisione dell’amministrazione di chiudere il parcheggio. «Ancora una volta si è reso necessario chiudere il parcheggio interrato a seguito dell’ennesimo danneggiamento degli impianti di sicurezza, già ripetutamente fatto oggetto in passato, assieme all’altro parcheggio interrato di via Mentana, di gravi e reiterati gesti vandalici che peraltro hanno interessato anche le diverse aree pubbliche e verdi, di spazi attrezzati, panchine, fioriere, segnaletica stradale, senza risparmiare neppure beni privati come autovetture – si legge nella nota stampa dei cinque consiglieri di minoranza –. Ciò che stupisce di fronte a questa escalation è l’assenza totale di misure di prevenzione e l’inerzia della Giunta comunale capace di ripetere solo parole stantie di circostanza senza affrontare concretamente il problema, come dimostra l’esclusione del comune di Macomer dai finanziamenti regionali per la sicurezza e la videosorveglianza di cui hanno beneficiato 80 comuni sardi, a causa dell’inadeguatezza del progetto proposto alla Regione che non ha conseguito neppure il punteggio minimo necessario per essere inserito in graduatoria. In ogni caso – continua la nota – crediamo non sia mistificante accampare la scusa di mancanza di risorse, in quanto i costi dei continui interventi di riparazione dei danni spesso sono superiori a quelli necessari per installare strumenti dissuasivi. Con una spesa limitata si possono dotare gli ingressi e le uscite di videosorveglianza con la certezza di individuare ma soprattutto scoraggiare i responsabili. Inoltre – conclude la nota dei consiglieri comunali di minoranza Ledda, Pirisi, Atzori, Uda e Castori – non capiamo come i due parcheggi interrati sono stati addirittura lasciati in balia dei malintenzionati con l’inspiegabile eliminazione del servizio di custodia svolta nell’ambito dei lavori socialmente utili, che fino a qualche anno fa era valso a salvaguardare le due strutture. Porteremo l’argomento con una mozione alla prossima riunione di consiglio comunale».



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