«Fomentare la protesta? Un atto eversivo»
«Non mi piace che si facciano strumentalizzazioni politiche su una vicenda così delicata e complessa. Chiedere la sospensione dell’ordinanza è un atto eversivo, oltre che fuori dal mondo». L’assessore...
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«Non mi piace che si facciano strumentalizzazioni politiche su una vicenda così delicata e complessa. Chiedere la sospensione dell’ordinanza è un atto eversivo, oltre che fuori dal mondo». L’assessore all’Urbanistica Giuliano Sanna non usa mezzi toni contro le critiche sollevate durante l’ultimo incontro pubblico dal consigliere dell’opposizione Pierluigi Saiu, in particolare sulla proposta di sospendere l’ordinanza di acquisizione dei lotti abusivi. «Non si tratta – dice Sanna – di un atto politico, ma di un provvedimento degli uffici comunali, ai quali la legge Bassanini ha assegnato da tempo competenze esclusive in materia edilizia. Prima le concessioni le firmavano i sindaci, da allora spetta ai dirigenti comunali. Il provvedimento ha un proprio iter cominciato nel 2005 che non può essere interrotto, altrimenti sarebbe omissione di atti d’ufficio. Dunque chiedere a un dirigente di sospendere l’ordinanza è davvero fuori dalla realtà. Siamo tutti bravi a prendere applausi, ma un amministratore deve assumersi le proprie responsabilità, anche se fa parte dell’opposizione».
L’altra obiezione riguarda il fatto che l’adesione al consorzio dei proprietari e dunque al piano di riqualificazione comporterà il pagamento degli oneri di urbanizzazione. «Non lo dico io – continua Sanna – lo dicono le norme. I proprietari dovranno pagarli come ha fatto del resto chi abita a Città Giardino o Città Nuova, cioè nelle zone di espansione della città. Ribadisco che l’obiettivo che ci siamo dati è uno solo: il rientro nella legalità. Su questo siamo in piena sintonia con il Consorzio Sa Cuncordia, che continua a raccogliere le adesioni in vista del piano riqualificazione». (p.me.)
L’altra obiezione riguarda il fatto che l’adesione al consorzio dei proprietari e dunque al piano di riqualificazione comporterà il pagamento degli oneri di urbanizzazione. «Non lo dico io – continua Sanna – lo dicono le norme. I proprietari dovranno pagarli come ha fatto del resto chi abita a Città Giardino o Città Nuova, cioè nelle zone di espansione della città. Ribadisco che l’obiettivo che ci siamo dati è uno solo: il rientro nella legalità. Su questo siamo in piena sintonia con il Consorzio Sa Cuncordia, che continua a raccogliere le adesioni in vista del piano riqualificazione». (p.me.)
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