ottana
Area industriale, rifiuti in strada
di Federico Sedda
Ordinanza del sindaco al Consorzio: «Pulisca le vie di competenza»
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OTTANA. Le strade realizzate intorno all'agglomerato di Ottana dal Consorzio industriale provinciale di Nuoro non solo si trovano in pessimo stato di manutenzione, ma sono anche diventate luogo di abbandono di rifiuti di ogni genere che potrebbero provocare problemi all’ambiente e alla salute.
Da qui la necessità di provvedere alla rimozione immediata e allo smaltimento degli stessi nei modi e nei luoghi previsti per legge.
Lo impone un’ordinanza firmata l’altro ieri dal sindaco, Franco Saba, nella quale non solo ordina al Consorzio di pulire le strade di sua competenza «con la massima urgenza», ma dà anche all’ente il termine massimo di 45 giorni per poterlo fare.
Il provvedimento nasce da una relazione degli uomini della compagnia barracellare di Ottana che, oltre alla vigilanza nel territorio per evitare i furti di bestiame, hanno anche il compito di controllare l’ambiente al fine di denunciare le discariche abusive.
In un sopralluogo effettuato il 20 settembre scorso, i barracelli hanno rilevato in alcune strade di proprietà del Consorzio industriale «la presenza di una notevole quantità di materiali e di prodotti attribuibili a diverse categorie di rifiuti». In particolare, le strade dove sono stati trovati i rifiuti sono le seguenti: la strada di circonvallazione in località Simideu; lo svincolo della strada in direzione di Sarule; la circonvallazione all'altezza di Porchiles e, infine, il sottopasso stradale in direzione dell’ex Etfas.
Al fine di evitare qualsiasi controversia sulla competenza a intervenire sulla sicurezza e sulla manutenzione delle strade elencate, nell’ordinanza si ricorda che «la strada di circonvallazione realizzata dal Consorzio industriale provinciale risulta a tutt’oggi di competenza dell'ente consortile, salva ogni prova contraria». Un passaggio, questo, che secondo il primo cittadino di Ottana, obbliga il Consorzio a intervenire per rimuovere i rifiuti e risanare l’ambiente, ripristinando lo stato dei luoghi. Il tutto, come sottolineato nell'ordinanza, entro 45 giorni.
Scaduto il quale, il Comune proverà per conto proprio addebitando, però, le spese al Consorzio. Non è la prima volta che il sindaco, Franco Saba, scende in campo per ordinare al Consorzio industriale e alle aziende che hanno abbandonato l’agglomerato industriale di Ottana di rimuovere e smaltire i rifiuti abbandonati in modo incontrollato.
Un anno fa fece clamore la sua ordinanza con la quale imponeva alla ex Montefibre di rimuovere il materiale abbandonato nelle aree dismesse. Il provvedimento venne impugnato, ma il Tribunale amministrativo regionale diede ragione al primo cittadino obbligando l’azienda a eseguire lo smaltimento. L’obiettivo più importante rimane, comunque, l’attuazione delle bonifiche strutturali. Tutte ancora da fare.
Da qui la necessità di provvedere alla rimozione immediata e allo smaltimento degli stessi nei modi e nei luoghi previsti per legge.
Lo impone un’ordinanza firmata l’altro ieri dal sindaco, Franco Saba, nella quale non solo ordina al Consorzio di pulire le strade di sua competenza «con la massima urgenza», ma dà anche all’ente il termine massimo di 45 giorni per poterlo fare.
Il provvedimento nasce da una relazione degli uomini della compagnia barracellare di Ottana che, oltre alla vigilanza nel territorio per evitare i furti di bestiame, hanno anche il compito di controllare l’ambiente al fine di denunciare le discariche abusive.
In un sopralluogo effettuato il 20 settembre scorso, i barracelli hanno rilevato in alcune strade di proprietà del Consorzio industriale «la presenza di una notevole quantità di materiali e di prodotti attribuibili a diverse categorie di rifiuti». In particolare, le strade dove sono stati trovati i rifiuti sono le seguenti: la strada di circonvallazione in località Simideu; lo svincolo della strada in direzione di Sarule; la circonvallazione all'altezza di Porchiles e, infine, il sottopasso stradale in direzione dell’ex Etfas.
Al fine di evitare qualsiasi controversia sulla competenza a intervenire sulla sicurezza e sulla manutenzione delle strade elencate, nell’ordinanza si ricorda che «la strada di circonvallazione realizzata dal Consorzio industriale provinciale risulta a tutt’oggi di competenza dell'ente consortile, salva ogni prova contraria». Un passaggio, questo, che secondo il primo cittadino di Ottana, obbliga il Consorzio a intervenire per rimuovere i rifiuti e risanare l’ambiente, ripristinando lo stato dei luoghi. Il tutto, come sottolineato nell'ordinanza, entro 45 giorni.
Scaduto il quale, il Comune proverà per conto proprio addebitando, però, le spese al Consorzio. Non è la prima volta che il sindaco, Franco Saba, scende in campo per ordinare al Consorzio industriale e alle aziende che hanno abbandonato l’agglomerato industriale di Ottana di rimuovere e smaltire i rifiuti abbandonati in modo incontrollato.
Un anno fa fece clamore la sua ordinanza con la quale imponeva alla ex Montefibre di rimuovere il materiale abbandonato nelle aree dismesse. Il provvedimento venne impugnato, ma il Tribunale amministrativo regionale diede ragione al primo cittadino obbligando l’azienda a eseguire lo smaltimento. L’obiettivo più importante rimane, comunque, l’attuazione delle bonifiche strutturali. Tutte ancora da fare.
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