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Servizio screening un gruppo di donne contro lo stop

SINISCOLA. “No una de mancu”, gruppo di donne siniscolesi nato lo scorso anno con l’obiettivo di creare dibattito intorno alle violenze di genere, è intervenuto in merito alla «avvenuta interruzione,...

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SINISCOLA. “No una de mancu”, gruppo di donne siniscolesi nato lo scorso anno con l’obiettivo di creare dibattito intorno alle violenze di genere, è intervenuto in merito alla «avvenuta interruzione, da parte della Ats di Nuoro, dello screening per il tumore al seno ed il tumore della cervice uterina». «Fa sorridere – hanno dichiarato le attiviste – leggere nella pagina web dell’azienda come viene presentato il programma di prevenzione. Poi, quando si va a telefonare al numero verde indicato, ci viene risposto che il programma è in fase di ristrutturazione».

Ignorate le difficoltà che hanno portato al blocco del programma da almeno sei mesi. «Sappiamo però – prosegue la nota – che i programmi di screening organizzato non sono semplicemente interventi sanitari, bensì di sanità pubblica. L’offerta deve essere adeguata a fare in modo che differenze di status presenti nella società non si ripercuotono sulla fruibilità di questo diritto. Sappiamo benissimo quanto una diagnosi precoce possa salvare la vita umana e quanto sia importante che questi programmi non vengano mai interrotti. Sei mesi, un mese possono salvare vite umane». Citata un’indagine del Centro epidemiologico della Asl di Nuoro secondo la quale, nelle parole di No una de mancu, «sarebbe stato rilevato che la più alta mortalità per questo tumore negli ultimi 5 anni dal 2011 al 2015 è stata soprattutto nel distretto di Siniscola e non negli altri distretti della Assl di Nuoro». Secondo le attiviste siniscolesi «il fatto che negli ultimi anni la mortalità per questo tumore sia inferiore nella zona di Macomer rispetto a tutte le altre zone della Asl ha un significato importante: significa che sono state di numero maggiore le donne che hanno effettuato mammografie a scopo preventivo sia in screening che fuori screening mammografico. Nella Ats di Nuoro – conclude il comunicato – vi sono attualmente 20mila donne di età compresa fra i 50 e i 69 anni che devono essere invitate a controllo una volta nell’arco di due anni per sottoporsi all'esame radiologico o mammografico, mentre abbiamo 44964 donne di età compresa fra i 25 e i 64 anni che devono eseguire il pap-test almeno una volta ogni tre anni». (m.p.)

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