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Montesu attacca Arru «Si deve dimettere»

Montesu attacca Arru «Si deve dimettere»

NUORO. «Sono rimasto molto perplesso nel leggere le parole del super assessore regionale alla Sanità, il nostro illustre concittadino Luigi Arru, convinto che di sanità ne capisca solo lui e il suo...

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NUORO. «Sono rimasto molto perplesso nel leggere le parole del super assessore regionale alla Sanità, il nostro illustre concittadino Luigi Arru, convinto che di sanità ne capisca solo lui e il suo braccio.. sinistro Gianni Salis, riducendo la questione della sanità nuorese alla mancata attivazione o soppressione di qualche struttura complessa e che tutti gli altri che propongono soluzioni e idee diverse siano persone con l’anello al naso e ignoranti in materia sanitaria» comincia così la filippica del commissario provinciale di Forza Italia, Peppe Montesu, nei confronti dell’assessore alla Sanità.

E accentua la polemica, lanciando strali a destra e a manca. «Grazie all’assessore, alle complicità sindacali, all’assenza della maggior parte delle forze politiche nuoresi, agli utenti sempre più rassegnati e muti – ha sottolineato Montesu – la provincia di Nuoro risulta la più penalizzata dalla Riforma sanitaria, dall’Atto aziendale dell’Ats e dal riordino della rete ospedaliera».

«Più volte abbiamo polemizzato e stigmatizzato negativamente la metodologia assunta sul riordino della sanità in Sardegna elaborata dai tecnocrati regionali e dai nostri due superesperti nuoresi – ha insistito il comissario di Forza Italia con la sua sootà verve polemica –. Certificando una serie di numeri assunti a parametri ineludibili per le scelte politiche, hanno articolato una riorganizzazione sanitaria che centralizza la sanità nel capoluogo di regione, nell’area vasta di Sassari e in parte al Mater Olbia, svilendo e umiliando le istanze degli altri territori, già depauperati scientificamente dei servizi nel corso degli anni».

Peppe Montesu ha portato più volte il problema-sanità all’attenzione del consiglio comunale, in particolare aveva sviluppato il dibattito aperto dalla Regione con sindaci, associazioni, sindacati, mondo sanitario e tutte le sue articolazioni, cittadini e territori che aveva fatto auspicare a un riordino della sanità che rispettasse le varie esigenze. «In realtà, le norme emanate sono di difficile comprensione, visti anche gli stravolgimenti e i contentini politici che sono stati concessi, e determinano una rivoluzione che segnerà negativamente la storia non solo sanitaria, ma sociale ed economica della Sardegna. Il riordino del sistema sanitario regionale prevede una vera e propria rivoluzione nell’organizzazione sanitaria sarda, con una grave sperequazione a danno dei territori marginali, già deboli dal punto di vista economico e sociale, determinando un accentramento di poteri decisionali e organizzativi a una oligarchia centralistica lontana dalle esigenze e dalle emergenze dei territori, che finisce per far risultare la riforma illogica, confusa e irrazionale. A questo punto – ha concluso il commissario provinciale di Forza Italia – l’assessore Arru dovrebbe trovare il coraggio e prendere con convinzione e orgoglio, seppure con un pochino di sofferenza, la decisione di dimettersi. Uscirebbe a testa alta».



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