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Un percorso di sfide, convegni e progetti

Un percorso di sfide, convegni e progetti

La carrellata di ricordi e volti: dalle presenze vip agli eventi internazionali con filosofi e critici letterari

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NUORO. Dal convegno regionale su Grazia Deledda, nel 1986, a quello nazionale di filosofia con Ludovico Geymonat, passando per la giornata di studi su Salvatore Satta, giurista e scrittore, e per l’innumerevole carrellata di scrittori, intellettuali e artisti che negli ultimi 36 anni hanno arricchito con la loro presenza le iniziative organizzate dalla biblioteca Satta. È stata davvero una stagione prolifica di eventi, quella che Tonino Cugusi, ha salutato ieri all’ultimo giorno da direttore dell’intera struttura. E ne ricorda, Cugusi, tappa per tappa, volto per volto, immagine per immagine. E tra tanti flash, fotogrammi che in queste ore gli scorrono davanti, come in una tempesta di ricordi, c’è quella che definisce “la perla”: ovvero la festa regionale delle biblioteche celebrata nel ’93, sul lago di Gusana, con il grande cantautore e scrittore, Francesco Guccini. «Quel giorno – spiega Tonino Cugusi – all’intervista pubblica di Guccini parteciparono centinaia di persone. Fu un vero successo». Ma tra tanti bei ricordi, il direttore Cugusi, ne riserva uno tutto speciale per Giacomino Zirottu che definisce «un grande presidente», e per l’anno, il ’93, nel quale fu ristrutturato l’auditorium delle biblioteca, «così come ora ancora lo conosciamo». E non dimentica, il direttore Cugusi, nemmeno il convegno internazionale che nel ’95 aveva portato a Nuoro un folto gruppo di critici letterari per discutere dell’immagine della donna nella letteratura, o, nel ’96, il primo progetto per la trasformazione del Consorzio. E Certo, in mezzo a tante iniziative e progetti andati in porto e con tanto successo, Tonino Cugusi, non nasconde il rammarico per qualche idea rimasta invece soltanto sulla carta.

«Mi rimane il rammarico – spiega – per non essere riusciti a far sopraelevare la sezione centrale, e creare in questo modo nuovi spazi ma anche un sistema per proteggere le sale sottostanti dalle infiltrazioni d’acqua. Questo progetto doveva essere realizzato nell’87, poi, per varie ragioni, non è andato a buon fine». «Ma – ribadisce – se il Consorzio è diventato il gioiello che è, nonostante le tante difficoltà, è frutto di un’impresa e di uno sforzo collettivo. Davvero, in tutti questi anni, ho sentito il grande affetto di migliaia di amici e le imprecazioni di pochi». (v.g.)

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