Via i parcheggi, è polemica nel rione di Sant’Onofrio
Decisione dell’assessore Boi per consentire il transito dei pullman verso l’Isre Cancellate con un’ordinanza numerose aree di sosta, protestano i residenti
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NUORO. Scatta l’ordinanza che ridisciplina la circolazione e soprattutto la sosta delle auto nel rione Sant’Onofrio ed è subito polemica. A sollevarla gli abitanti della zona che, in mancanza di un proprio garage, dall’oggi al domani non sanno più dove parcheggiare, ma soprattutto i tanti cittadini che nelle vie interessate (Alagon, Mereu, D’Annunzio e piazza Palestro) lasciano abitualmente le proprie auto per recarsi al lavoro: si tratta di numerose persone visto che il provvedimento riguarda chi lavora al palazzo di giustizia o al comando provinciale dei carabinieri. Proprio i lavoratori di quest’ultima istituzione sono i maggiormente penalizzati, se è vero che l’ordinanza comunale, disposta dall’assessore al Traffico Maria Boi, ha praticamente fatto il vuoto di parcheggi disponibili attorno alla caserma dell’Arma. E chi ha parcheggiato, forse per disattenzione, dove improvvisamente sono comparsi i divieti di sosta, se l’è dovuta vedere con le sanzioni dei colleghi della polizia municipale.
Ma da cosa nasce l’ordinanza che non troverebbe d’accordo molti consiglieri comunali della stessa maggioranza? Il motivo è riportato all’inizio del provvedimento comunale: «Vista la comunicazione dell’Istituto Superiore Regionale Etnografico con la quale ci comunica che il Museo del Costume, per i prossimi mesi, ha prenotazioni e biglietti prepagati per diverse migliaia di visitatori che i tour operator stanno convogliando in città» e che «l’età media dei visitatori è elevata ed è dunque necessario che gli autobus raggiungano il museo senza ulteriori trasbordi dei visitatori con bus navetta, di cui peraltro non si ha la disponibilità»; ancora, che «è intento di questa amministrazione comunale promuovere la vocazione turistica della città facilitando l’arrivo dei turisti alle mete desiderate», viene dunque «ritenuto opportuno adottare alcune modifiche e integrazioni ai provvedimenti sulla circolazione già adottati in passato». Motivazioni che non trovano certo d'accordo residenti e lavoratori del quartiere. Ieri una squadra di operai ha delimitato con strisce gialle alcune aree di sosta riservate in particolare ai carabinieri, ma si tratta probabilmente di parcheggi destinate alle sole auto di servizio dell’Arma, e alcune aree di sosta per disabili.
Ma da cosa nasce l’ordinanza che non troverebbe d’accordo molti consiglieri comunali della stessa maggioranza? Il motivo è riportato all’inizio del provvedimento comunale: «Vista la comunicazione dell’Istituto Superiore Regionale Etnografico con la quale ci comunica che il Museo del Costume, per i prossimi mesi, ha prenotazioni e biglietti prepagati per diverse migliaia di visitatori che i tour operator stanno convogliando in città» e che «l’età media dei visitatori è elevata ed è dunque necessario che gli autobus raggiungano il museo senza ulteriori trasbordi dei visitatori con bus navetta, di cui peraltro non si ha la disponibilità»; ancora, che «è intento di questa amministrazione comunale promuovere la vocazione turistica della città facilitando l’arrivo dei turisti alle mete desiderate», viene dunque «ritenuto opportuno adottare alcune modifiche e integrazioni ai provvedimenti sulla circolazione già adottati in passato». Motivazioni che non trovano certo d'accordo residenti e lavoratori del quartiere. Ieri una squadra di operai ha delimitato con strisce gialle alcune aree di sosta riservate in particolare ai carabinieri, ma si tratta probabilmente di parcheggi destinate alle sole auto di servizio dell’Arma, e alcune aree di sosta per disabili.
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