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Nuoro

Nel vecchio faro un polo scientifico per studiare il mare

di Sergio Secci
Nel vecchio faro un polo scientifico per studiare il mare

Siniscola, il progetto di valorizzazione presentato a Pigliaru Si punta ai finanziamenti del Piano di rilancio del Nuorese 

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SINISCOLA. È stato presentato per ottenere i finanziamenti del piano del rilancio del Nuorese il progetto di valorizzazione del vecchio faro di capo Comino, una struttura rilevata e rimessa in sesto dal comune e che se arriveranno i finanziamenti richiesti, sarà ampliata per diventare un polo scientifico per lo studio del mare con sala conferenze, uffici e posti letto.

Un sito che potrà quindi essere sfruttato dalla comunità Siniscolese e dagli studiosi di tutto il mondo. Il 9 ottobre, in un incontro che si è tenuto a Nuoro, il sindaco di Siniscola Gianluigi Farris ed il suo vice Marco Fadda, hanno presentato al governatore Pigliaru la scheda progettuale che è stata inserita nel piano.

Il progetto presentato dall’amministrazione siniscolese, è in fase di istruttoria è prevede oltre alla realizzazione di nuovi ambienti, il rifacimento della strada che porta sino a Punta Artora e parcheggi. Il budget del piano, prevede che le spese, siano spalmate in due anni tra il prossimo anno e il 2019, per l’adeguamento della struttura, servono 375mila euro e per la viabilità 110mila.

La cifra ipotizzata per le dotazioni tecnologiche e gli arredi del polo scientifico, ammontano a 210mila euro mentre 55mila, ne saranno impiegati per convenzioni e protocolli d’intesa.

Non è stata dimenticata nemmeno la quota da destinarsi alla comunicazione e alla pubblicità del sito per cui si contano di spendere nel biennio, 150mila euro. Il soggetto attuatore dell’intero intervento, sarà l’amministrazione comunale mentre beneficiari dell’intervento, saranno gli istituti scientifici universitari e le scuole di ogni ordine e grado oltre agli enti pubblici.

Tra i partner che si conta di contattare per la programmazione ci sono le università di Cagliari e Sassari ma anche quelle Europea e Nord Africana. Il centro di educazione ambientale, le agenzie Laore e Forestas, l’istituto scientifico per la ricerca sugli ambienti marini e il futuro ente di gestione del Sic Berchida Bidderosa visto che l’area in cui ricade l’intervento è compresa all’interno di questo sito che comprende il sistema dunale, la spiaggia e le zone umide sino allo stagno di sa Curcurica.

Un luogo di incomparabile bellezza a ridosso delle famose dune di capo Comino e da cui si diparte, un ampia rea di rimboschimento gestita da Forestas. In tema ambientale, soprattutto marino, il progetto rappresenta una scelta condivisibile dagli amministratori che intendono creare un poco di eccellenza dell’intero mediterraneo rivolto alla ricerca e allo studio scientifico che possa attirare l’attenzione di università e istituti di ricerca.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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