La Nuova Sardegna

Nuoro

Protesta degli studenti pendolari lasciati a terra dall’Arst a Fonni

di Michela Columbu

Sono 140 i ragazzi che quotidianamente usano i pullman per raggiungere i vari istituti scolastici I mezzi da tre sono diventati due e non riescono a garantire il servizio per tutti: molti viaggiano in piedi

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FONNI. Viaggiare seduti sul pullman che li porta a scuola. È quello che chiedono i 140 studenti fonnesi che frequentano le scuole superiori del capoluogo, che ieri mattina hanno organizzato una manifestazione di protesta. I giovani non sono saliti sui due pullman dell’Arst, 55 posti ciascuno, che dovrebbero garantire loro il trasporto.

«Fino a martedì scorso i pullman erano tre – spiega Anna Cualbu, diciotenne che studia al liceo scientifico – due per gli studenti e uno di linea che viene da Desulo e trasporta altre persone che hanno necessità di andare a Nuoro. Quindi qualcuno degli studenti riusciva a salire sul pullman di linea che fa tappa anche a Mamoiada. Ora invece il pullman di linea non carica più gli studenti, con il risultato che 132 abbonati più una decina che viaggiano con carnet, devono viaggiare con la disponibilità di 110 posti a sedere».

«A causa di un nuovo provvedimento legislativo inoltre, sulla tratta Fonni-Nuoro, per questioni di sicurezza non è possibile viaggiare in piedi, per cui i ragazzi che non riescono a trovare posto, vengono sistematicamente fatti scendere dall’austista – spiega ancora la giovane –. Questo significa che per lo studente costretto a scendere o è un giorno d’assenza dalle lezioni, oppure sono costretti i genitori a fare la spola per poterci permettere di frequentare, oppure ci dobbiamo affidare all'autostop». Si creano inoltre quelle situazioni di tensione tra i giovani e gli autisti, chiamati a far rispettare le regole, che provocano ritardi a tutta l'utenza, e rischiano di degenerare in una situazione ben più pesante. Ieri pomeriggio dopo lo sciopero in massa è stata fatta un’assemblea a Fonni a cui hanno partecipato sia gli studenti, sia la prima cittadina Daniela Falconi che si è fatta carico del problema, sia i vertici nuoresi dell’Arst rappresentati dal dirigente, ingegnere Casula.

«Da parte dell’Arst per il momento, come è emerso dall'incontro, pare non ci sia possibilità di disporre di mezzi e personale che possano risolvere questo problema – spiega la sindaca Falconi – tuttavia faremo una richiesta scritta alla Regione facendo presente i gravi disagi a cui sono sottoposti i nostri studenti, per i quali non chiediamo altro se non la possibilità di avere un servizio in base a quello che pagano».

L’abbonamento è di 70 euro, una cifra che grava sul bilancio delle famiglie costrette a dover fronteggiare anche gli extra dell’accompagnamento in caso di assenza di sedili liberi. «Una situazione che va fronteggiata e risolta al più presto – conclude la Sindaca – non chiediamo altro se non un diritto».

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