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Nuoro

Ollolai, “Ti leggo un libro” è diventato un evento

di Michela Columbu
Ollolai, “Ti leggo un libro” è diventato un evento

Dal servizio a domicilio per gli anziani ad una settimana di lettura comunitaria Stefania Corona: «Un’ora di coccole per la mente, un viaggio nei mondi narrati»

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OLLOLAI. Diventa un evento comunitario il progetto “Ti leggo un libro”. La formula messa in atto a Ollolai e che porta un’ora di lettura la settimana in casa degli anziani, si trasforma in una settimana di lettura comunitaria dove tutti sono invitati a dare il proprio contributo. L’evento si svolgerà dal 18 al 26 novembre, giornata di chiusura della manifestazione Impara s’Arte, all’interno di Cortes Apertas. Sarà una settimana di letture all’aperto, tempo permettendo, o in ambienti al chiuso del centro abitato. Per ora l’amministrazione comunale con il tramite dell’assessorato alla Cultura guidato da Maria Laura Ghisu, ha pubblicato un avviso dove si invitano i volontari a dare la disponibilità. Entro il 10 novembre sarà possibile iscriversi per essere protagonisti in questo evento di cultura, che vuole promuovere allo stesso tempo il lungo e fruttuoso progetto delle letture a domicilio che hanno visto l’operatrice culturale Stefania Corona portare avanti con costanza l’impegno delle letture agli anziani. Visite che oltre a portare un po’ di compagnia in case di persone sole, arricchiscono i destinatari del progetto della lettura dei testi. «È un’ora di coccole della mente – aveva spiegato Stefania Corona – che nella quotidianità delle persone che vado a trovare significa un’ora di fuga dal quotidiano per viaggiare nei mondi narrati nei libri». L’idea nasce quasi un anno fa all’interno di un progetto di promozione della lettura che punta a far diventare più centrale la biblioteca comunale. Questa delle letture a domicilio infatti è solo una parte di un insieme di idee che puntano a coinvolgere maggiormente la popolazione, sopratutto le giovani generazioni, nella fruizione del patrimonio librario locale. E portare i libri in casa di chi la biblioteca non la frequenta è stato proprio ciò che più ha suscitato interesse anche fuori dai confini barbaricini. Complici i social network e la grande diffusione che hanno avuto le notizie che si trovano in rete, il progetto è giunto fino agli occhi di Massimo Bray, direttore generale della Treccani e Ministro dei beni e attività culturali nel Governo Letta. Da lui sono giunti i complimenti per una «notizia che mi ha riempito di gioia e ristorato in un istante da una lunga giornata di lavoro» aveva scritto a marzo scorso sui social. Una pubblicità enorme per il paese barbaricino che in poco tempo ha visto Stefania Corona e il progetto protagonisti in numerose trasmissioni televisive e radiofoniche.

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