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Gli studenti commemorano i caduti in guerra

Incontro nel palazzo municipale con l’amministrazione e le autorità militari e religiose

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TORTOLÌ. Anche nella cittadina costiera e nella frazione rivierasca di Arbatax sono stati ricordati i caduti in guerra locali e tutte le vittime dei conflitti mondiali. Una giornata per ricordare ed educare le future generazioni alla pace, e rendere omaggio a coloro che hanno speso la vita affinché oggi si possa vivere in un mondo libero e democratico. La cerimonia ha avuto inizio con l’incontro, nel palazzo municipale di via Garibaldi, dell’amministrazione comunale e le autorità militari e religiose, le associazioni dei combattenti e di volontariato, i reduci di guerra e le famiglie, e gli alunni dell’Istituto comprensivo I e II di Tortolì. Il corteo si è quindi spostato nella cattedrale Sant’Andrea, dove è stata celebrata la Messa dal vescovo d’Ogliastra, monsignor Antonello Mura, e cantata dal coro Sant’Andrea. La giornata commemorativa è proseguita quindi nel monumento ai Caduti a Tortolì e ad Arbatax, dove sono state benedette le lapidi degli eroi caduti e depositate le corone. «A Cala Genovesi, ad Arbatax – sottolineano gli amministratori comunali – è stata deposta la corona in onore delle 13 vittime del tragico bombardamento dell’aprile 1943. Qui una testimone arbataxina ha ricordato quel terribile momento quando le bombe caddero sul porto e fecero 13 vittime, di cui tre bambini, fra questi suo fratello di soli 9 anni. Momento particolarmente commovente, le letture da parte dei piccoli studenti di alcune preghiere e dei nomi delle vittime locali dei due conflitti mondiali e la poesia a loro dedicata recitata dal poeta tortoliese Gabriele Comida». Le celebrazione si è conclusa al teatro comunale san Francesco con la lettura dei toccanti brani tratti dal libro “Come una foglia trasportata dal vento” di Luciano Pontillo. Durante la celebrazione è stata sottolineata l'importanza del 4 Novembre, una giornata di riflessione per costruire un futuro basato sulla pace e sul rispetto dei popoli. «E anche è stato evidenziato – quanto sia dovere istituzionale trasmettere questi valori fondamentali alle generazioni future, rinnovando l’onore alla memoria degli eroi strappati alla loro comunità dalla crudeltà della guerra, e ricordato i conflitti presenti attualmente in molte parti del mondo e il continuo impegno e sacrificio delle forze armate». (l.cu.)



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