Incendio in via Piemonte dimesse nonna e nipotina
di Giusy Ferreli
La donna di 59 anni e la bambina di 3, intossicate dal fumo, sono rientrate a casa Il rogo è stato causato per irraggiamento da una stufa e non per un cortocircuito
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NUORO. Sono rimaste sotto osservazione breve intensiva, ricoverate in un stanza accanto al pronto soccorso dell’ospedale di Nuoro, la nonna e la nipotina intossicate dai fumi dell’incendio scoppiato in una palazzina di via Piemonte domenica notte. Lucia Coccoda, 59 anni, e la sua nipotina di 3 anni che si trovavano nell’appartamento al primo piano dello stabile sono state dimesse. La donna, che ha riportato un’ustione di secondo grado alla mano destra è stata medicata nel reparto di Dermatologia e dopo il periodo di osservazione, necessario per verificare gli eventuali effetti delle sostanze inalate sull’organismo, è stata trasferita per qualche ora nel day hospital del San Francesco .
Anche la bimba è rimasta per precauzione sotto stretto controllo medico ieri pomeriggio è tornata a casa. Ancora meglio è andata alle due anziane signore che si trovavano al secondo piano dello stabile al civico 98 invaso dal fumo.
Dopo aver passato un brutto quarto d’ora non hanno trascorso neanche un minuto in ospedale e sono tornate a casa. Anche se non nella loro visto che, dopo gli effetti dell’incendio, l’appartamento ha bisogno di una bella ripulita. Il lieto fine non scaccia del tutto la paura vissuta dal quartiere. Sono stati attimi di grande spavento. Nel piazzale antistante la palazzina in men che non si dica sono arrivate tante persone, vicini e familiari. Tra loro anche la giovanissima zia della bambina. «Ho avuto paura, poi quando le ho viste uscire vive mi sono tranquillizzata» ha raccontato la ragazza. Sul fronte della dinamica dell’episodio che ha fatto temere il peggio i vigili del fuoco del Comando provinciale hanno appurato che a causare il rogo non è stato il corto circuito della stufetta elettrica che si trovava nel bagno come si era ipotizzato in un primo momento ma il cosiddetto fenomeno dell’irraggiamento. E ciò l’effetto che il calore irradiato per tanto tempo dalla stufetta produce su tessuti o legno. Un fenomeno abbastanza comune e soprattutto evitabile.
«Occorre prestare molta attenzione agli apparecchi elettrici, che devo avere il marchio Ce e non bisogna lasciare accesi troppo a lungo vicino a materiale infiammabile» fanno sapere dal Comando provinciale. Quella di domenica è stata una giornata di super lavoro per gli uomini in divisa. In serata un altro incendio è stato domato rapidamente in via Tridentina, Anche in questo caso all’origine delle fiamme, spente prima che potesse causare dei danni, è stata una disattenzione. Una cicca di sigaretta spenta male per poco non ha trasformato una casa in braciere.
Anche la bimba è rimasta per precauzione sotto stretto controllo medico ieri pomeriggio è tornata a casa. Ancora meglio è andata alle due anziane signore che si trovavano al secondo piano dello stabile al civico 98 invaso dal fumo.
Dopo aver passato un brutto quarto d’ora non hanno trascorso neanche un minuto in ospedale e sono tornate a casa. Anche se non nella loro visto che, dopo gli effetti dell’incendio, l’appartamento ha bisogno di una bella ripulita. Il lieto fine non scaccia del tutto la paura vissuta dal quartiere. Sono stati attimi di grande spavento. Nel piazzale antistante la palazzina in men che non si dica sono arrivate tante persone, vicini e familiari. Tra loro anche la giovanissima zia della bambina. «Ho avuto paura, poi quando le ho viste uscire vive mi sono tranquillizzata» ha raccontato la ragazza. Sul fronte della dinamica dell’episodio che ha fatto temere il peggio i vigili del fuoco del Comando provinciale hanno appurato che a causare il rogo non è stato il corto circuito della stufetta elettrica che si trovava nel bagno come si era ipotizzato in un primo momento ma il cosiddetto fenomeno dell’irraggiamento. E ciò l’effetto che il calore irradiato per tanto tempo dalla stufetta produce su tessuti o legno. Un fenomeno abbastanza comune e soprattutto evitabile.
«Occorre prestare molta attenzione agli apparecchi elettrici, che devo avere il marchio Ce e non bisogna lasciare accesi troppo a lungo vicino a materiale infiammabile» fanno sapere dal Comando provinciale. Quella di domenica è stata una giornata di super lavoro per gli uomini in divisa. In serata un altro incendio è stato domato rapidamente in via Tridentina, Anche in questo caso all’origine delle fiamme, spente prima che potesse causare dei danni, è stata una disattenzione. Una cicca di sigaretta spenta male per poco non ha trasformato una casa in braciere.
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