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Nuoro

La minoranza: «Il paese rischia di isolarsi»

Bolotana, il gruppo “Obiettivo comune” contro Motzo: «Troppe assenze negli incontri sul territorio»

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BOLOTANA. «Al sindaco e alla maggioranza che attualmente amministra il comune di Bolotana chiediamo, con una critica positiva, di farsi carico in maniera decisa di una posizione politica più chiara e tale da restituire animo e partecipazione al nostro Comune che pare, ancora una volta, inabissarsi in un periodo di incertezza generale». Questa la richiesta contenuta in un lungo documento del gruppo di opposizione consiliare “Obiettivo comune” del quale fanno parte Antonella Pisanu, Armando Saba, Fabrizio Tanchis e Manolo Deriu. «Come gruppo politico – si sottolinea nella nota – non abbiamo mai fatto mancare il nostro contributo. In nostro dovere, infatti, come forza politica, non è solo quello di far valere le nostre istanze, ma anche di agire come corretto stimolo, a supporto e tutela della nostra comunità, senza ergerci a censori di nessuno ma senza neppure venire meno al nostro ruolo di opposizione». Mano tesa, dunque, alla nuova amministrazione comunale guidata dal sindaco, Annalisa Motzo, ma senza, tuttavia, nascondere le critiche. Che i consiglieri della minoranza sintetizzano “nelle ripetute assenze” del comune di Bolotana dalle riunioni sovracomunali e dalla discussione su alcuni importanti problemi del territorio. «Alla luce dei recenti incontri – si sottolinea nella nota – ci chiediamo quando e come sia stato rappresentato il comune di Bolotana quale ente facente parte di un sistema territoriale. Riteniamo, infatti, che la presenza dei rappresentanti del nostro Comune non sia stata sufficientemente forte o almeno in conformità al ruolo che deve avere quale secondo centro del Marghine». I consiglieri della minoranza rimproverano al sindaco «le ripetute assenze alle assemblee dell’Unione dei comuni del Marghine; la mancata presa di posizione sulla situazione del Cpr di Macomer; il silenzio assordante sulle vicende della discarica di Coronas bentosas; la scarsa informazione sull’autonomia scolastica e, infine, il silenzio sul licenziamento dei lavoratori di Ottana Polimeri». Per l’immediato futuro, l’opposizione chiede alla maggioranza di «dare una chiara indicazione politica della strada che intende seguire, specie in sede territoriale, dove il nostro Comune è chiamato a rapportarsi con gli altri comuni». Il documento, infine, riserva un passaggio anche al ritorno nel panorama politico bolotanese del gruppo di centro sinistra che decise di non ripresentarsi alle elezioni del giugno scorso. «Diamo il bentornato a chi si ripresenta resuscitando, come la Fenice, dalle proprie ceneri. Attendiamo le loro idee e le loro proposte». (f.s.)

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