Salute e ambiente, primo incontro dell’Ute
Siniscola, metalli pesanti e loro effetti saranno al centro del dibattito nell’auditorium “Mirella Fenu”
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SINISCOLA. Si terrà questo pomeriggio la prima conferenza dell’Università della terza età. Alle 17,30 presso l’auditorium “Mirella Fenu” della biblioteca comunale “Grazia Deledda” si parlerà dei metalli pesanti e dei loro effetti sull’ambiente e la salute. All’incontro sarà presente il Professore Roberto Beniamino Madeddu dell’ateneo sassarese. Il nuovo anno accademico del sodalizio siniscolese è stato inaugurato sabato pomeriggio. Murru, nella sua relazione, ha rivolto un invito all'amministrazione comunale guidata dal sindaco Farris (presente per l’occasione insieme agli altri esponenti dell’esecutivo). «Le preoccupazioni degli amministratori pubblici – queste le parole di Murru – sono innumerevoli e assorbono energie ed attenzione, ma vorrei ricordare che credere, e possibilmente investire, sulla cultura dovrebbe essere sempre una priorità».
Ricordato dal presidente il gruppo iniziale che diede vita all’Ute: «Con l’appassionata guida di Marina Vernici – ha proseguito – era rappresentato da Maria Adelaide Pala, Carla Catena, Mirella Fenu, Emanuele Satta, Giovanna Carru, Pietro Bellu, Giovanni Meloni, Maria Domenica Mele e Antonio Murru. Negli anni si sono aggiunti Nina Spina, Pietro Aldo Carta, Mario Soro e i nostri amici Angelo Farris, Mimmo Bove ed ultimamente anche Rocco Celentano». «Un periodo eroico», come definito da Murru, nel quale emerse «l’impegno di tutti nell’invitare i relatori, nel reperire l’attrezzatura minima per una conferenza, nell’organizzare i primi corsi collaterali, nel darci sostegno e forza reciproca». Nel mese di maggio del 1994 la costituzione ufficiale «presso il notaio Mazzarella».
Citata la gestione della Casa Oggiano, il recupero de “Sa corte Cumonale” in via Sassari e l’impegno dell’amministrazione comunale «a concedere l'utilizzo di questo auditorium per le nostre conferenze del venerdì». Durante la relazione, Murru ha inoltre ricordato la figura di Margherita Mannina, recentemente scomparsa: «Una donna dal piglio ottimista, che ha spesso collaborato con noi facendosi portavoce di tanti iscritti, intervenendo spesso con osservazioni critiche ma mirate sempre al miglioramento dell'associazione in cui aveva scelto di militare».
Elencate, tra le attività del nuovo anno accademico, le conferenze, i corsi, le trasferte a teatro e il progetto di abbellimento del porto di La Caletta, condiviso con il Rotary di Siniscola. (m.p.)
Ricordato dal presidente il gruppo iniziale che diede vita all’Ute: «Con l’appassionata guida di Marina Vernici – ha proseguito – era rappresentato da Maria Adelaide Pala, Carla Catena, Mirella Fenu, Emanuele Satta, Giovanna Carru, Pietro Bellu, Giovanni Meloni, Maria Domenica Mele e Antonio Murru. Negli anni si sono aggiunti Nina Spina, Pietro Aldo Carta, Mario Soro e i nostri amici Angelo Farris, Mimmo Bove ed ultimamente anche Rocco Celentano». «Un periodo eroico», come definito da Murru, nel quale emerse «l’impegno di tutti nell’invitare i relatori, nel reperire l’attrezzatura minima per una conferenza, nell’organizzare i primi corsi collaterali, nel darci sostegno e forza reciproca». Nel mese di maggio del 1994 la costituzione ufficiale «presso il notaio Mazzarella».
Citata la gestione della Casa Oggiano, il recupero de “Sa corte Cumonale” in via Sassari e l’impegno dell’amministrazione comunale «a concedere l'utilizzo di questo auditorium per le nostre conferenze del venerdì». Durante la relazione, Murru ha inoltre ricordato la figura di Margherita Mannina, recentemente scomparsa: «Una donna dal piglio ottimista, che ha spesso collaborato con noi facendosi portavoce di tanti iscritti, intervenendo spesso con osservazioni critiche ma mirate sempre al miglioramento dell'associazione in cui aveva scelto di militare».
Elencate, tra le attività del nuovo anno accademico, le conferenze, i corsi, le trasferte a teatro e il progetto di abbellimento del porto di La Caletta, condiviso con il Rotary di Siniscola. (m.p.)
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