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Nuoro

Essid: «Grazie Macomer per il sostegno alla pace»

di Paolo Maurizio Sechi
Essid: «Grazie Macomer per il sostegno alla pace»

Il Premio Nobel tunisino ha ricevuto la cittadinanza onoraria dal sindaco Succu «Porterò con me la vostra amicizia nella lotta quotidiana contro il terrorismo»

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MACOMER. «Sono contento di aver messo d'accordo maggioranza e opposizione, cosa abbastanza rara». Con queste parole l'avvocato tunisino Abdelaziz Essid a cui, ieri mattina nell’aula consiliare gremita di gente è stata conferita la cittadinanza onoraria da parte dell'intero consiglio comunale di Macomer, ha salutato l’onoreficenza. E’ stato il sindaco Antonio Succu a consegnare la pergamena all’avvocato tunisino premio Nobel per la Pace 2015 che è apparso emozionato per il riconoscimento ricevuto. Doppio titolo in quanto nel pomeriggio gli è stata conferita la cittadinanza onoraria anche ad Orgosolo. Insomma Abdelaziz Essid ieri si deve sentire sentito anche un po' sardo.

«Questo gesto simbolico dimostra la sensibilità della vostra città verso problemi gravi che siamo costretti ad affrontare e mi riferisco all'attentato in Egitto, 250 persone uccise solo perché sono andate nella moschea a pregare» ha detto il Nobel. Che ha difeso la sua religione e puntato l’indice contro i terroristi. «Molti pensano che il terrorismo sia legato all'Islam ma come è possibile che uno che dice Allahu Akbar, Dio è il più grande uccide gente che prega? Come è possibile che l'assalitore lo faccia nel nome di Dio? Questa è la prova che non si può accostare il terrorismo all'Islam, i mussulmani sono le prime vittime» ha dichiarato Essid. Le parole del Nobel dopo il conferimento della cittadinanza chiamano in causa tutti, senza distinzione alcuna: «La lotta è di noi tutti, occidentali, orientali, cristiani e mussulmani contro quei criminali che vogliono convincere il mondo che agiscono in nome dell'islam ma non è vero, l'Islam è una religione pacifica». L’avvocato ha una missione che porta avanti nel nome di quel disegno di pace che è stato premiato dall’Accademia svedese. «Giro mezzo mondo da anni su incarico del mio ordine per spiegare soprattutto agli occidentali che siamo contro il terrorismo. Dopo l'ultimo attentato vedrete quali saranno gli effetti negativi sull'Egitto e sul suo turismo e questo che cerca il terrorismo». Il Nobel ha ringraziato la città per il sostegno alla causa. «So che i miei tanti amici di Macomer e della Sardegna hanno capito questo e stanno con noi in questa lotta e in diverse occasioni, anche in Tunisia». Un sostegno che non dimenticherà mai. «Io – è la sua conclusione – porto con me la mia amicizia e il mio amore per voi e per la vostra cultura e tutto il rispetto per la vostra religione e non chiedo altro che amicizia, comprensione e rispetto per la mia cultura e la mia religione. Sono molto onorato e ricorderò per sempre questo gesto».



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