Le luci dei vigili del fuoco per far ormeggiare la nave
di Lamberto Cugudda
Ancora problemi nel porto di Arbatax a causa dei continui black out Così è stato evitato che il traghetto della Tirrenia “saltasse” di nuovo lo scalo
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ARBATAX. Èstato solo grazie alla presenza dei mezzi dei vigili del fuoco del distaccamento permanente di Tortolì (dalle 3.54 alle 4.48) che hanno illuminato la zona dell’avamporto di levante con i loro potenti fari, che la nave passeggeri Bithia della Tirrenia, che aveva mollato gli ormeggi alle 19 di mercoledì dal porto di Civitavecchia, prima dell’alba, alle 4.20 di ieri, ha potuto attraccare nello scalo marittimo ogliastrino. Evitando così che venisse saltata, per la seconda volta in quattro settimane, causa black-out elettrico in ambito portuale, la “sosta intermedia” ad Arbatax e proseguendo direttamente fino a Cagliari. Cosa che era già avvenuta lo scorso 31 ottobre, quando sempre la nave passeggeri Bithia, partita da Cagliari alle 19 e diretta ad Arbatax-Civitavecchia, intorno alle 23.20, aveva omesso proprio tale scalo intermedio ad Arbatax causa black-out elettrico nel molo di levante. Cosa che non aveva permesso agli ormeggiatori di potere operare in sicurezza. Il problema si è ripresentato, dopo una leggera pioggia – lo scorso 31 ottobre, cadeva esattamente il 24esimo anniversario della terribile alluvione che sconvolse Tortolì–Arbatax, aveva invece piovuto molto forte – poco prima della delle 17 di mercoledì. Alle 18 il primo allarme di alcuni operatori turistici e portuali all’Ufficio circondariale marittimo di Arbatax e l’intervento immediato del comandante, il tenente di vascello Antonello Fava, che ha subito avvertito il sindaco Massimo Cannas dell’ennesimo black-out. Nonostante i tentativi di intervento da parte di alcuni tecnici comunali, il guasto non è stato riparato. E così, per evitare un nuovo “salto” della sosta intermedia ad Arbatax, il comandante del C ircomare Arbatax e dell’omonimo porto, tenente di vascello Fava, ha chiesto che alle 4 del mattino, poco prima del previsto attracco della Bithia – con una cinquantina di passeggeri, 20 mezzi al seguito e numerosi articolati che dovevano sbarcare ad Arbatax – la zona dell’avamporto di levante potesse essere illuminata dai grandi gruppi fari dei mezzi dei vigili del fuoco di Tortolì. E così è stato: gli ormeggiatori hanno potuto operare in sicurezza e la nave è attraccata regolarmente intorno alle 4.15 di ieri, ripartendo per Cagliari circa mezz’ora dopo. Visti i problemi che continuano a registrarsi nell’impianto di illuminazione (sia coni lampioni che con le torri faro) della zona portuale di levante, occorre che gli enti competenti si diano da fare quanto prima per evitare che l’unica tratta marittima rimasta allo scalo marittimo, ovvero la bisettimanale Cagliari-Arbatax-Civitavecchia e viceversa, possa essere soppressa. «Sono sempre stato in contatto con il comandante del porto di Arbatax, tenente di vascello Fava – ha detto ieri il sindaco Massimo Cannas – e lo ringrazio pe ril grande impegno che ha posto nel cercare di risolvere il problema. L’abbiamo già fatto e continueremo a chiedere alla Regione, competente sull’illuminazione nel nostro porto regionale, di erogare subito risorse per potere intervenire noi e puntare a risolvere definitivamente il problema. Non possiamo rischiare che a causa di black-out elettrici a qualcuno possa venire in mente di sopprimere anche l’ultimo collegamento marittimo operativo tutto l’anno. Visto che quello con Genova-Olbia, riparte solo dal 20 luglio fino alla prima decade di settembre».
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