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Nuoro

Gabba: «Dopo il rogo riapro la sartoria e ricomincio da zero»

di Stefania Vatieri
Gabba: «Dopo il rogo riapro la sartoria e ricomincio da zero»

LA STORIA - «Grazie alla straordinaria solidarietà di tantissime persone» Il grande successo della nuova versione della “paradura”  

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NUORO. «Riparto da zero verso una nuova avventura più motivato che mai e con la grande responsabilità di non poter sbagliare per non deludere le persone che con grande sacrificio hanno contribuito alla mia rinascita. Grazie di cuore a tutti». Sabato pomeriggio le vetrine della storica sartoria nel cuore del centro cittadino si sono di nuovo illuminate davanti agli occhi ancora increduli di Giampaolo Gabba, titolare dell’attività. E delle centinaia di persone accorse all’inaugurazione del laboratorio rimesso a nuovo grazie a una straordinaria ondata di solidarietà partita proprio dai commercianti del corso Garibaldi. Il rogo che un mese e mezzo fa ha devastato la sartoria a due passi dalla Cattedrale oggi sembra solo un brutto e lontano ricordo per Giampaolo Gabba. Il nero e la cenere hanno lasciato posto al bianco candido e ai mille colori delle nuove e pregiate stoffe impilate una sopra l’altra in attesa di prendere forma.

«Questa nuova pagina lavorativa rappresenta per me sopratutto una promessa nei confronti di tutte le persone che mi hanno sostenuto in qualsiasi modo in questa brutta avventura, ma che al tempo stesso —sottolinea Gabba—, mi ha permesso di vedere quanto fossi benvoluto in città. Ora che le mie vecchie macchine da cucire hanno ripreso ad unire un lembo dopo l’altro i tessuti, devo assolvere all’impegno preso tacitamente con ciascuno di questi “angeli”, e ricambiare dunque lo sforzo dimostrato attraverso le mie creazioni, che avranno il compito di portare nel mondo la Sardegna, ma sopratutto la nuoresitudine di cui vado particolarmente fiero». Nei progetti futuri, spiega Gabba, ci sarebbe anche il desiderio di creare un prodotto che ricordi il grande cuore dei sardi, «di cui io sono testimone diretto». La straordinaria gara di solidarietà messa in campo dai commercianti della via Majore attraverso una raccolta fondi e un progetto di crowdfunding sul web in poche ore aveva conquistato l’intera comunità nuorese, che mettendo mano al portafoglio, in appena due settimane, ha permesso agli esercenti del Corso di racimolare il tanto giusto per l’acquisto delle preziose stoffe. Compromesse durante il devastate rogo. «Come l’Araba Fenice la sartoria Gabba è risorta dalle sue ceneri—ha commentato soddisfatto il giorno dell’inaugurazione il presidente dei commercianti del Corso Salvatore Piredda—.Le vecchie macchine da cucire Necchi, unici pezzi a resistere al devastante incendio, hanno ripreso finalmente a cucire». Ed è proprio sul concetto di ricucire che il Centro commerciale naturale del corso Garibaldi, su iniziativa della commerciante Nicolina Carta, «ha strutturato gli elementi di base per dare inizio a una gara di solidarietà attraverso il web e una raccolta donazioni direttamente nelle attività commerciali del Corso». Ricucire il Cuore infatti era il titolo della campagna di solidarietà che aveva il grande obiettivo di dimostrare amicizia e vicinanza all’artigiano a poche da brutto incidente che ha ridotto in cenere l’attività di famiglia. Una sorta di “paradura” del mondo del commercio dove ciascuno ha contribuito alla rinascita dell’attività: dalle stoffe ai panneggi, fino all’impiantistica e alle attrezzature da lavoro. Per arrivare alla sostituzione delle vetrine ormai danneggiate e ai lavori di ristrutturazione e imbiancatura del locale. Tanti piccoli gesti che messi insieme hanno permesso a Giampaolo Gabba di resistere, ma soprattutto di tutelare le antiche e preziose tradizioni sartoriali che da decenni la famiglia di sarti si tramanda. L’incendio della storica attività ha suscitato fin da subito in città ma soprattutto tra gli esercenti della via Majore forte sgomento, sfociato poi in un’ondata di solidarietà che ha travolto in senso positivo l’intera Sardegna e lo stesso artigiano, che dal buio della sua tragedia ha scorto la luce per un nuovo inizio.

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