Studenti di Desulo, Fonni e Talana appiedati dall’Arst
di Giovanni Melis
DESULO. Ancora problemi con i trasporti a Desulo dove, per l’ennesima volta i mezzi pubblici hanno lasciato a piedi i ragazzi pendolari che frequentano le scuole di Nuoro. Lo denunciano le famiglie...
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DESULO. Ancora problemi con i trasporti a Desulo dove, per l’ennesima volta i mezzi pubblici hanno lasciato a piedi i ragazzi pendolari che frequentano le scuole di Nuoro. Lo denunciano le famiglie dei giovani, molti dei quali minorenni, che hanno dovuto accompagnare gli studenti verso il capoluogo. Secondo quanto riferito dai genitori la strada era praticabile.
Infatti non hanno avuto alcuna difficoltà ad arrivare in città. Logiche le proteste della gente che si riversano sugli amministratori. Sotto tiro naturalmente l’Arst che non ha dato nessuna informazione preventiva. Qualcuno evidenzia come essere cittadino di montagna vuole dire rassegnarsi alla solitudine.
«Qualcuno dovrebbe provare a vivere da queste parti – dice l’imprenditore Fabiano Mulvoni – per capire cosa vuole dire sentirsi soli, cittadini di serie B, dove l’unica cosa uguale è nel fatto che mentre in città e i servizi ci sono, da queste parti lo Stato non si vede. Chi sta a Cagliari e ha il compito di dare risposte dovrebbe riflettere su questi aspetti».
Altri rilevano come l’unica presenza dello Stato sia il grande spiegamento di forze, voluto dalla Regione per l’abbattimento dei maiali, nell’ambito della lotta contro la peste suina. In altri prevale la rassegnazione. Il sindaco Littarru, che ieri ha dovuto accompagnare di primo mattino la figlia a Nuoro, ricorda come «più volte abbiamo rappresentato all’Arst lo stato delle cose. Ma finora nulla è cambiato. Mutano solo le persone che si occupano delle nostre zone. Gli appelli rimangono sempre inascoltati. Nel frattempo – ha aggiunto il primo cittadino – la provinciale n. 7 rischia di cedere ogni giorno di più all’incuria e al tempo. Mi si dia pure dell’allarmista, ma i dati oggettivi sono questi: in Barbagia non si può esercitare il diritto allo studio».
Lamentele anche nella vicina Fonni e a Tonara, che comunque sono servite da una rete stradale migliore. La speranza quella di un miglioramento delle cose.
«Mi appello più al buon senso che alla buona volontà delle persone – conclude il sindaco di Desulo – e spero che la direzione dell’Arst verifichi quanto accade dalle nostre parti; mezzi vecchi, spesso inidonei che alla prima nevicata si devono fermare. Solo la professionalità dei conducenti spesso sopperisce ad evidenti carenze tecniche che non si vogliono risolvere».
Infatti non hanno avuto alcuna difficoltà ad arrivare in città. Logiche le proteste della gente che si riversano sugli amministratori. Sotto tiro naturalmente l’Arst che non ha dato nessuna informazione preventiva. Qualcuno evidenzia come essere cittadino di montagna vuole dire rassegnarsi alla solitudine.
«Qualcuno dovrebbe provare a vivere da queste parti – dice l’imprenditore Fabiano Mulvoni – per capire cosa vuole dire sentirsi soli, cittadini di serie B, dove l’unica cosa uguale è nel fatto che mentre in città e i servizi ci sono, da queste parti lo Stato non si vede. Chi sta a Cagliari e ha il compito di dare risposte dovrebbe riflettere su questi aspetti».
Altri rilevano come l’unica presenza dello Stato sia il grande spiegamento di forze, voluto dalla Regione per l’abbattimento dei maiali, nell’ambito della lotta contro la peste suina. In altri prevale la rassegnazione. Il sindaco Littarru, che ieri ha dovuto accompagnare di primo mattino la figlia a Nuoro, ricorda come «più volte abbiamo rappresentato all’Arst lo stato delle cose. Ma finora nulla è cambiato. Mutano solo le persone che si occupano delle nostre zone. Gli appelli rimangono sempre inascoltati. Nel frattempo – ha aggiunto il primo cittadino – la provinciale n. 7 rischia di cedere ogni giorno di più all’incuria e al tempo. Mi si dia pure dell’allarmista, ma i dati oggettivi sono questi: in Barbagia non si può esercitare il diritto allo studio».
Lamentele anche nella vicina Fonni e a Tonara, che comunque sono servite da una rete stradale migliore. La speranza quella di un miglioramento delle cose.
«Mi appello più al buon senso che alla buona volontà delle persone – conclude il sindaco di Desulo – e spero che la direzione dell’Arst verifichi quanto accade dalle nostre parti; mezzi vecchi, spesso inidonei che alla prima nevicata si devono fermare. Solo la professionalità dei conducenti spesso sopperisce ad evidenti carenze tecniche che non si vogliono risolvere».
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