La Nuova Sardegna

Nuoro

Feste a Barisardo: scontro tra parroco e comitato Feralis

Feste a Barisardo: scontro tra parroco e comitato Feralis

Da una parte i dissidenti, dall’altra i sostenitori di don Matta  Il sindaco Mameli: «Sui social troppe le accuse infondate»  

2 MINUTI DI LETTURA





BARI SARDO. Il braccio di ferro va avanti da qualche settimana. Da una parte un gruppo di ormai ex componenti del comitato “Feralis 68”, incaricato di organizzare le feste in programma per tutto l’anno a Barisardo, dall’altra e il parroco, don Giampaolo Matta e i suoi sostenitori. Bagatelle di poco conto se non fosse che la vicenda ha assunto toni accesi tanto da indurre uno dei sostenitori del sacerdote ad organizzare per questo pomeriggio, una fiaccolata in piazza, manifestazione poi annullata.

Reo, a detta dei dissidenti di aver voluto accentrare le decisioni e di aver cacciato in malo modo alcune persone non in linea col nuovo corso. L’operato del sacerdote sarebbe invece in linea con quanto stabilito dallo statuto della Curia che regola l’operato dei comitati. Quelle che all’inizio erano semplici dissidi, complici anche i social media, utilizzati come impropria cassa di risonanza si sono trasformate in qualcosa di più. Accuse circolate con troppa foga hanno innescato un dibattito acceso. Per quale motivo la fiaccolata sia sta poi stata annullata non si sa. I più ottimisti pensano sia per cercare di riannodare il filo del dialogo La diplomazia, sotterrane e non, sta cercando di ricucire i fili strappati del dialogo. Se la fiaccolata è stata annullata, le manifestazioni organizzate in occasione dell’Epifania sono andate in scena regolarmente. Di mattina le befane hanno fato la loro comparsa a bordo delle storiche Fiat 500. Così come da copione hanno allietato i bambini che attendevano, emozionati, l’arrivo della vecchietta. Nel pomeriggio c’è stata la rappresentazione del presepio vivente con l’arrivo dei re Magi. Il sindaco Ivan Mameli, dal canto suo, vuole mettere una pietra sopra questa vicenda. «Alcune persone utilizzano i social come mezzo improprio per esprimere il loro dissenso su fatti che dovrebbero rimanere nell’alveo del confronto civile e educato. Girano sui social accuse totalmente infondate. Don Matta è la nostra guida spirituale e parte integrante della comunità bariese» commenta Mameli che aggiunge: «spero che queste sciocchezze finiscano immediatamente. Abbiamo cose ben importanti a cui pensare». (g.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative