La Nuova Sardegna

Nuoro

Ottana, licenziamento anticipato per 50 operai

di Federico Sedda
Ottana, licenziamento anticipato per 50 operai

Per i lavoratori della centrale elettrica del gruppo Clivati, chiusa da due anni, lettere in arrivo a partire dal 10 gennaio

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OTTANA. La fine annunciata per i lavoratori di Ottana Energia arriverà prima del previsto. Un conteggio dell’Inps toglie ogni dubbio: la cassa integrazione ordinaria finirà mercoledì 10 gennaio e non, invece, il 18 aprile 2018 come era stato stabilito dalla tempistica del provvedimento approvato ad aprile del 2016 e rinnovato per un altro anno. Il monte ore della Cig è stato esaurito in anticipo rispetto al percorso annunciato due anni fa. Così l’unica prospettiva che rimane per i cinquanta lavoratori della centrale termoelettrica del gruppo Clivati, chiusa il 31 il dicembre del 2015 per il mancato rinnovo del regime di essenzialità da parte di Terna, è il licenziamento.

La procedura sarà attivata domani, lunedì 8 dicembre 2018, a Nuoro nella sede della Confindustria, dove si terrà un incontro tra l’azienda e i sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil (rappresentati rispettivamente da Sergio Zara, Katy Contini e Salvatore Sini) per l’esame congiunto della situazione e per l’avvio della procedura Naspi, la nuova assicurazione sociale per l’impiego che ha sostituito la vecchia disoccupazione che, cambiando il nome, ha lasciato le cose come prima: il buio indefinito dei senza lavoro della ex mobilità, con l’assegno sociale che man mano si assottiglia entro due anni, per lasciare poi il posto a un dramma economico senza fine. Un dramma che segna la fine dell’industria di Ottana. La fine di un’epoca. Anticipata dal licenziamento, il 23 settembre del 2017, dei 58 lavoratori di Ottana Polimeri. Un film già visto che sarà ripetuto domani a Nuoro con l’apertura della procedura di licenziamento che si concluderà al massimo entro un mese con l’invio a ciascun lavoratore della lettera ufficiale di licenziamento da parte dell’azienda.

I sindacati hanno fatto sapere che chiederanno un incontro urgente alla Regione per cercare una via di uscita. Che, allo stato attuale, sembra davvero difficile da trovare. Il futuro di Ottana Energia, oltre che alla concessione del regime di essenzialità che consente di produrre energia a prezzi concordati con l’Autorità per l’energia e il gas, era legato alla ripresa dell’impianto di Ottana Polimeri, lo stabilimento chimico del gruppo Clivati-Indorama chiuso da quattro anni. La centrale elettrica, infatti, in caso di rilancio della chimica, avrebbe dovuto continuare a fornire alla fabbrica del Pet (plastica per bottiglie) non solo energia, ma anche le utilities (acqua e vapore) necessarie per la produzione.

Invece il progetto di ripresa si è rivelato un bluff. La promessa di rilancio della filiera chimica è servita solo ad allungare l’agonia dei lavoratori di Ottana Polimeri licenziati nel settembre scorso, e a dare corpo all’effetto domino che ha travolto anche i lavoratori di Ottana Energia.

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