Muri crollati, cavi e buche: via all’operazione cantieri
di Paolo Maurizio Sechi
Macomer, lavori in corso in diverse strade per migliorare la viabilità L’intervento più importante in via Sicilia grazie a 300mila euro della Regione
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MACOMER. Sono diversi i cantieri aperti in questi giorni in città che interessano importanti interventi soprattutto sulla viabilità. Sono stati infatti predisposti diverse postazioni semaforiche mobili in quanto i lavori occupano un'intera corsia per cui il traffico viene regolato con senso unico alternato.
Quello programmato in via Sicilia, uno dei principali ingressi nel centro abitato, e nel primo tratto della trafficatissima ex statale 131 in direzione Tossilo e lo svincolo sud per la 131, è sicuramente il più importante intervento di sistemazione della dissestata viabilità cittadina. Questo grazie ad un finanziamento regionale dell’assessorato ai lavori pubblici di oltre 300mila euro e inserito dall'amministrazione comunale, con una modifica, nel piano triennale delle opere pubbliche.
L’intervento sarà strutturale e definitivo e prevederà non solo la normale bitumazione delle strade ma anche la realizzazione delle condotte di raccolta e separazione delle acque bianche da quelle nere che concluderà quello già effettuato nel corso Umberto che ha causato il dilavamento della carreggiata stradale che sarà presto ripristinata.
I lavori saranno suddivisi in due fasi con la prima, che ha già preso inizio in questi giorni, che riguarda l'ingresso di via Sicilia e il tratto della ex statale 131 fino al sottopasso ferroviario in località Orovò. Una volta ultimati i lavori la seconda fase riguarderà quella più complessa in via Sicilia che per la sua pendenza raccoglie le acque piovane provenienti da via Toscana, Alfieri, Dell'Uguaglianza, del viale Santa Maria delle altre vie laterali prima dell'incrocio in località Posto Blocco. «Contiamo di concludere i lavori entro tre mesi – afferma l'assessore comunale ai lavori pubblici Marco Manus – in modo tale da restituire alla città, trascorso questo lasso di tempo, una delle sue più importanti arterie stradali in uno stato di completa fruibilità che ha creato per troppo tempo importanti disagi ai cittadini e sopratutto finalmente dignitoso».
Poco distante da via Sicilia proseguono i lavori di messa in sicurezza del muro di contenimento in pietra di un terreno dove si pensava di trovare anche le tracce di una parte delle fondamenta del castello di Macomer che sorgeva proprio in prossimità della chiesa di San Pantaleo.
Per la realizzazione del nuovo muro è stato necessario il nullaosta della Sovrintendenza Archeologica, Belle Arti e paesaggio di Sassari e Nuoro. Dopo la posa dei cavi in fibra ottica a fine novembre, per la realizzazione della banda larga, sul corso Umberto tra via Cavour e piazza Due Stazioni, con le tracce inizialmente ricoperte di cemento si erano create delle profonde fenditure sull'asfalto.
In questi giorni è stata ultimata la bitumazione della corsia interessata dai lavori. Intanto sono stati tutti appaltati i lavori in diversi istituti scolastici finanziati con il programma Iscol@ che riguardano l’efficientamento energetico e messa in sicurezza della scuola media di via Bechi Luserna, la ristrutturazione della palestra delle scuole primarie di Sertinu e l'adeguamento alle norme di sicurezza di quelle di Santa Maria.
Quello programmato in via Sicilia, uno dei principali ingressi nel centro abitato, e nel primo tratto della trafficatissima ex statale 131 in direzione Tossilo e lo svincolo sud per la 131, è sicuramente il più importante intervento di sistemazione della dissestata viabilità cittadina. Questo grazie ad un finanziamento regionale dell’assessorato ai lavori pubblici di oltre 300mila euro e inserito dall'amministrazione comunale, con una modifica, nel piano triennale delle opere pubbliche.
L’intervento sarà strutturale e definitivo e prevederà non solo la normale bitumazione delle strade ma anche la realizzazione delle condotte di raccolta e separazione delle acque bianche da quelle nere che concluderà quello già effettuato nel corso Umberto che ha causato il dilavamento della carreggiata stradale che sarà presto ripristinata.
I lavori saranno suddivisi in due fasi con la prima, che ha già preso inizio in questi giorni, che riguarda l'ingresso di via Sicilia e il tratto della ex statale 131 fino al sottopasso ferroviario in località Orovò. Una volta ultimati i lavori la seconda fase riguarderà quella più complessa in via Sicilia che per la sua pendenza raccoglie le acque piovane provenienti da via Toscana, Alfieri, Dell'Uguaglianza, del viale Santa Maria delle altre vie laterali prima dell'incrocio in località Posto Blocco. «Contiamo di concludere i lavori entro tre mesi – afferma l'assessore comunale ai lavori pubblici Marco Manus – in modo tale da restituire alla città, trascorso questo lasso di tempo, una delle sue più importanti arterie stradali in uno stato di completa fruibilità che ha creato per troppo tempo importanti disagi ai cittadini e sopratutto finalmente dignitoso».
Poco distante da via Sicilia proseguono i lavori di messa in sicurezza del muro di contenimento in pietra di un terreno dove si pensava di trovare anche le tracce di una parte delle fondamenta del castello di Macomer che sorgeva proprio in prossimità della chiesa di San Pantaleo.
Per la realizzazione del nuovo muro è stato necessario il nullaosta della Sovrintendenza Archeologica, Belle Arti e paesaggio di Sassari e Nuoro. Dopo la posa dei cavi in fibra ottica a fine novembre, per la realizzazione della banda larga, sul corso Umberto tra via Cavour e piazza Due Stazioni, con le tracce inizialmente ricoperte di cemento si erano create delle profonde fenditure sull'asfalto.
In questi giorni è stata ultimata la bitumazione della corsia interessata dai lavori. Intanto sono stati tutti appaltati i lavori in diversi istituti scolastici finanziati con il programma Iscol@ che riguardano l’efficientamento energetico e messa in sicurezza della scuola media di via Bechi Luserna, la ristrutturazione della palestra delle scuole primarie di Sertinu e l'adeguamento alle norme di sicurezza di quelle di Santa Maria.
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