Forum su migranti e integrazione
Sabato un incontro promosso dalla Regione con la partecipazione di esperti
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TORTOLÌ. Migranti e integrazione, un tema di grande attualità che vede anche gli istituti scolastici impegnati. In quest’ottica rientra l’iniziativa in programma sabato mattina nell’aula magna dell’Istituto di istruzione superiore Iti (Tecnico industriale, Liceo classico e Liceo scientifico). È in programma il sesto appuntamento con gli studenti dell’iniziativa “La Regione incontra le scuole sul tema migranti, inclusione e integrazione”. L’obiettivo come fanno rilevare gli organizzatori e il dirigente scolastico Franco Murreli «è quello di valorizzare l’accoglienza come opportunità, non come impedimento allo sviluppo delle persone e delle comunità che le costituiscono». Vi prenderanno parte gli studenti delle ultime classi dell’Istituto Iti e i loro docenti accompagnatori; il dirigente scolastico Franco Murreli; il sindaco Massimo Cannas; il presidente della Regione; Francesco Pigliaru, o Angela Quaquero (delegata dello stesso presidente sulla tema migranti); l’assessore regionale agli Affari regionali, Filippo Spanu. È previsto l’intervento dei ragazzi ospitati nel Cas Cortemalis di Ilbono, di Paola Sini (Ilbono),dello stesso Cas, e della mediatrice culturale Gener Keflay. Moderatore sarà il giornalista Massimiliano Rais. «L’incontro – viene precisato – è articolato in due modalità, orientate a un attivo coinvolgimento dei ragazzi. La prima prevede testimonianze dirette sugli aspetti, le problematiche e i sistemi di accoglienza riguardanti “i minori stranieri non accompagnati”, “le donne”, “i migranti” “ in senso lato. Gli interventi forniranno informazioni corrette riguardo al complesso fenomeno della migrazione, delle diverse e possibili motivazioni del migrare, delle potenziali attese e della necessità di affrontare questo inarrestabile e inevitabile avvenimento come un evento imprescindibile, la cui accettazione rappresenta, oltre che un dovere civico e sociale, una opportunità piuttosto che uno svantaggio». La seconda prevede, attraverso riprese fatte dagli studenti durante l’incontro «la realizzazione di un video, che potrà costituire per i ragazzi e per la scuola la memoria documentale della partecipazione». Nel video, in stile giornalistico, gli studenti-reporter potranno raccontare il loro punto di vista sui contenuti dell'incontro, sia con riprese fatte durante l’incontro, che attraverso interviste f atte successivamente. (l.cu.)
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