La Nuova Sardegna

Nuoro

Domani la sfilata dei Thurpos

di Federico Sedda
Domani la sfilata dei Thurpos

Orotelli, con le maschere etniche e i carri allegorici si chiude il carnevale

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OROTELLI. Ultimo appuntamento con “Su carrasecare orotteddesu”, il carnevale di Orotelli, che domani vivrà la sua giornata clou con il cosiddetto “carnevalone”. Sono previsti sfilate delle maschere etniche turpos, eritajois e thurpeddos e dei carri allegorici, balli in piazza, offerta di vino e dolci tipici. La manifestazione è organizzata dall’amministrazione comunale in collaborazione con la Pro loco e l’associazione culturale “Maschere etniche thurpos”. Il tutto secondo rituali misteriosi e immutati nel tempo che richiamano mitologie arcaiche.

Il primo appuntamento è alle 15, nella fontana del rione Iscattai, dove si terrà il solenne rito della vestizione dei thurpos (ciechi) che si infagotteranno nei loro vestiti d’orbace nero e si anneriranno il viso con la fuliggine ricavata dal sughero bruciato per mettersi poi a tracolla i campanacci che scandiranno il ritmo delle esibizioni delle maschere. I thurpos si muovono in coppia, simboleggiando il giogo di buoi, tenuti a fatica da un altro thurpu (il contadino) che cerca di dominare la loro riluttanza al lavoro nei campi e a trascinare l’aratro nella terra sempre più dura.

Scene che rappresentano la lotta infinita tra la natura e l’uomo e il tentativo di quest’ultimo di esorcizzare le forze malvage e di propiziarsi la benevolenza degli spiriti per invocare l’acqua e un buon raccolto. La maschera di s’eritaju, che si unirà al corteo delle maschere etniche, rappresenta, invece, una sorta di rito dell’iniziazione. Sotto il caratteristico saio bianco, sos eritajos (portatori di ricci) nascondono una collana di tappi di sughero ricoperti con gli aculei del riccio. Durante la sfilata, s’eritaju, che indossa anche una benda di tela rossa per simboleggiare il colore dell’amore, cercherà una giovane donna da abbracciare per pungerla. Un rito, questo, che rappresenta le punture dell’amore spesso dolorose e sanguinanti. La sfilata partirà alle 15,30 da Iscattai e, dopo avere attraversato il corso Vittorio Emanuele, si concluderà a piazza Su palu, dove la festa continuerà con la pentolaccia e l’offerta di vino da parte dei thurpos nel segno dell’ospitalità e dell’augurio di una buona annata.



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