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Nuoro

Boes e merdules alla volta di Aiaccio

di Federico Sedda
Boes e merdules alla volta di Aiaccio

Ottana, le maschere etniche faranno parte del progetto “Mascaras” in programma dal 26 al 29 marzo

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OTTANA. Non si sono ancora spenti gli echi del carnevale e delle esibizioni in piazza di boes e merdules che già Ottana si prepara a un’altra manifestazione che avrà protagoniste le maschere etniche.

Stavolta, però, l’evento si terrà lontano da piazza San Nicola. Esattamente ad Aiaccio, in Corsica, dove, dal 26 al 29 marzo 2018, si terrà il progetto “Mascaras”, promosso dall’associazione culturale “SardegnaCorsica – Popoli del mare”, con sede a Monastir, che da tempo intrattiene rapporti istituzionali e culturali tra le due isole gemelle, separate dalla striscia di mare delle Bocche di Bonifacio.

L’iniziativa propone un gemellaggio culturale con la Corsica sul tema specifico “I riti dionisiaci in Sardegna e in Corsica. Il contributo della Sardegna al recupero delle antiche maschere tradizionali della Corsica”.

Il programma della manifestazione prevede una serie di eventi: parate ed esibizioni delle maschere, incontri istituzionali, convegni sulle simbologie delle maschere etniche del Mediterraneo e, in particolare, sul recupero delle maschere tradizionali della Corsica, alcune della quali sono andate perse nel tempo. Il tutto preceduto da una forte campagna di sensibilizzazione e di pubblicità che porrà in primo piano il patrimonio culturale immateriale che accomuna le due isole.

L’adesione al progetto dell’amministrazione comunale di Ottana è stata immediata e ricca di entusiasmo.

«Abbiamo già predisposto gli atti necessari per garantire la nostra partecipazione attiva all’evento – fa sapere il sindaco, Franco Saba – Riteniamo, infatti, che si tratti di una iniziativa che punta non solo a consolidare i già forti legami storici e antropologici tra la Corsica e la Sardegna, ma soprattutto ad ampliare il patrimonio delle maschere etniche del Mediterraneo attraverso il recupero e la valorizzazione delle maschere corse».

Il tema proposto dalla manifestazione, “I riti dionisiaci in Sardegna e Corsica”, punta a riscoprire il legame stretto che dovrebbe esserci tra le simbologie delle maschere delle due isole.

Le origini del carnevale sardo e, in genere, del Mediterraneo, sono da ricercarsi, infatti, nei riti greci del dio Dioniso che servivano per festeggiare la fine dell'inverno e ingraziarsi la benevolenza degli dei per la fertilità dei campi. Una radice comune che ora la Corsica cercherà di recuperare anche con il contributo di boes e merdules, severe e inquietanti maschere etniche dei riti propiziatori.

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