La Nuova Sardegna

Nuoro

IL progetto di “tela urbana” 

Graffiti in centro, due associazioni: «Meglio in periferia»

Graffiti in centro, due associazioni: «Meglio in periferia»

NUORO. Per prima cosa, lo precisano subito, di essere tutt’altro che contrari al progetto lanciato dai giovani artisti dei graffiti dell’associazione Tela urbana – quello di abbellire con i loro...

2 MINUTI DI LETTURA





NUORO. Per prima cosa, lo precisano subito, di essere tutt’altro che contrari al progetto lanciato dai giovani artisti dei graffiti dell’associazione Tela urbana – quello di abbellire con i loro dipinti murali diverse case decadenti di una zona del centro storico – solo, precisano, non siamo d’accordo con il fatto che questo progetto venga realizzato proprio nel centro. E per un motivo preciso: perché il centro, invece, avrebbe bisogno prima di tutto di un “piano colore” pensato dal Comune. In estrema sintesi, dunque, è questo il succo dell’intervento di due associazioni nuoresi – la Pro loco di Nuoro e l’associazione culturale Il Mulino – sul progetto lanciato nelle ultime settimane dai giovani artisti dell’associazione Tela Urbana: che chiedono ai nuoresi di aiutarli, donando anche solo 1 euro (attraverso una raccolta fondi on line), ad abbellire alcune case private del centro con i loro dipinti murali. «Non possiamo non apprezzare l’iniziativa di “Tela urbana” che intende realizzare una serie di graffiti-murales in città – spiegano la Pro loco e l’associazione Il Mulino – Ma riteniamo che i graffiti non possano essere realizzati in nessuna parte del centro storico della città, che chiaramente non ha tradizioni muralistiche e sono estranei al mondo deleddiano e sattiano. È significativa l’esperienza di Irgoli, dove i muralisti hanno recuperato con le loro opere le parti degradate del paese, dipingendo le facciate delle nuove case. Per questo proponiamo ai giovani della “Tela urbana” di realizzare i loro interventi al di fuori della zona storica, dove potranno abbellire edifici anonimi e degradati. Per salvaguardare il centro storico sarebbe anche opportuno che il Comune si dotasse di un piano colore per la tutela degli antichi edifici. Un piano colore che il Comune non ha potuto applicare neanche in piazza Satta». (v.g.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative