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Nuoro

Maiali interrati a Montes si teme l’inquinamento

di Nino Muggianu
Maiali interrati a Montes si teme l’inquinamento

Orgosolo, liquami e puzza fortissima vicino a una fossa in località Sant’Antonio La Regione: «Nessun problema, l’Unità di progetto ha già bonificato l’area»

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ORGOSOLO. «Liquami e odore nauseabondo fuoriescono dal terreno inquinando l’aria e probabilmente anche le falde acquifere. Tutto nel sito di Sant’Antioco a due passi dalla fontana nel luogo dove ogni anno si svolge il momento conviviale della festa in onore della Beata Antonia Mesina. Festeggiamenti che erano in programma come di consueto, anche quest’anno nel mese di maggio, ma a questo punto se l’area non verrà sanata tutto potrebbe saltare». La scoperta sarebbe stata fatta da una donna di Orgosolo, Gonaria Pira che si era recata nell’altopiano di Montes per una passeggiata in campagna. Tanta la rabbia nel vedere lo scempio e scoprire che a causare quella puzza insopportabile, era una delle tante fosse realizzate per sotterrare i maiali abbattuti nella lotta alla peste suina. Il fatto ha suscitato non poche polemiche a Orgosolo dove si sarebbe preferito una valutazione più attento da parte dell’UdP anche nella scelta dei luoghi dove interrare le carcasse dei maiali.

«Uno scempio incredibile – aggiunge Gonaria Pira – un’offesa alla comunità e non solo, visto che le campagne di Montes sono meta di numerosi visitatori. La gente qui viene a prendere l’acqua dalla fontana. Qualcuno dovrà rispondere di quanto accaduto. A questo punto bisogna chiamare anche gli ambientalisti». Non vuole accusare nessuno ma lo sconcerto è tanto anche da parte del sindaco Dionigi Deledda che ha indirizzato una lettera all’Arpas con la richiesta urgente di un controllo delle acque in località Sant’Antioco. Una verifica sull’eventuale possibilità di inquinamento delle falde sotterranee. «Potrebbero essere state le piogge o altri fattori climatici che in questi ultimi giorni hanno interessato l’agro di Orgosolo, ad aver provocato le crepe nel suolo dove lo scorso 8 marzo sono stati interrati i 72 maiali allo stato brado illegale abbattuti durante un intervento dell’UdP – si legge in una nota della Regione che tranquillizza i cittadini del paese – Le faglie sul terreno, attraverso cui sono emerse ridotte quantità di liquami che si sono poi sparsi su alcuni metri quadri di superficie circostante, sono state prontamente segnalate da una pattuglia del Corpo forestale che le ha individuate ieri durante un’operazione di controllo del territorio, in località sant’Antiocu di Pradu. In meno di 24 ore – rassicurano – – il sito è stato quindi bonificato grazie all’immediato intervento di uomini e mezzi che questa mattina, nel giro di poche ore, hanno portato a termine i lavori. La fossa di smaltimento dei suini era stata scavata in maniera scrupolosa, come previsto dalla normativa vigente, in prossimità del luogo di abbattimento dei maiali così da evitare trasporti pericolosi di animali, potenzialmente infetti, che potevano favorire il propagarsi della Psa».



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