Lettera di licenziamento per nove disinfestatori
La denuncia della Cisl Fp: «Assurdo mandarli a casa dopo una vita da precari» Martedì mattina presidio davanti al palazzo della Provincia in piazza Italia
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NUORO. «Rischiano di festeggiare la prossima Pasqua da disoccupati». Giorgio Mustaro, segretario generale della Cisl Fp, parla dei disinfestatori precari della provincia di Nuoro. Ormai pronti a scendere in piazza con il sostegno del sindacato. «Se non ci saranno novità nei prossimi giorni i nove dipendenti del settore Ambiente saranno licenziati» spiega Mustaro. «La cosa che colpisce maggiormente non è il licenziamento, che già basterebbe da solo per la sua gravità, ma il fatto che interesserebbe lavoratori che hanno contratti con l’ente intermedio nuorese da almeno 16/17 anni. Chiamate al lavoro, licenziamenti, proroghe, disoccupazione, si sono alternati nella vita di questa decina di operatori ambientali che da oltre tre lustri garantiscono un servizio importante per il nostro territorio».
Con le recenti normative nazionali e regionali, volte alla stabilizzazione dei precari storici della Pubblica amministrazione, «anche loro hanno sperato di poter essere avviati ad un percorso di definizione del loro status di lavoratori a tempo indeterminato – va avanti Mustaro –. Ma, come spesso accade, la lettura restrittiva delle norme a loro non permetterebbe l’agognata stabilizzazione. Inoltre la Provincia di Nuoro, secondo l’interpretazione degli uffici, non potrà neanche prorogare i contratti. Insomma “dalle stelle alle stalle” ed in poche ore i poveri malcapitati si troveranno nella scomoda condizione di disoccupati. Senza appello. E mentre diverse amministrazioni pubbliche (Asl, ministeri, scuola, Comuni, Regione, etc) hanno già provveduto o stanno provvedendo a trasformare i contratti di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato, la Provincia di Nuoro fra qualche giorno consegnerà nove lettere di licenziamento, dando nel contempo gli auguri di Pasqua ed il ben servito. Persone che hanno mediamente quasi 50 anni».
Per denunciare questo grave stato di cose la Cisl Funzione pubblica organizza un presidio di due ore martedì dalle 9,30 alle 11,30 davanti al palazzo della Provincia, in piazza Italia. «Nel corso dell’iniziativa – chiude Giorgio Mustaro – chiederemo un incontro con l’amministratore straordinario della Provincia Costantino Tidu ed i funzionari interessati alla procedura. Sappiamo che in tutte queste settimane i responsabili della Provincia hanno effettuato ogni tentativo per dare una soluzione positiva a questa situazione. Crediamo che si possa fare ancora qualcosa per evitare di accrescere la già lunga lista dei nostri disoccupati».
Con le recenti normative nazionali e regionali, volte alla stabilizzazione dei precari storici della Pubblica amministrazione, «anche loro hanno sperato di poter essere avviati ad un percorso di definizione del loro status di lavoratori a tempo indeterminato – va avanti Mustaro –. Ma, come spesso accade, la lettura restrittiva delle norme a loro non permetterebbe l’agognata stabilizzazione. Inoltre la Provincia di Nuoro, secondo l’interpretazione degli uffici, non potrà neanche prorogare i contratti. Insomma “dalle stelle alle stalle” ed in poche ore i poveri malcapitati si troveranno nella scomoda condizione di disoccupati. Senza appello. E mentre diverse amministrazioni pubbliche (Asl, ministeri, scuola, Comuni, Regione, etc) hanno già provveduto o stanno provvedendo a trasformare i contratti di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato, la Provincia di Nuoro fra qualche giorno consegnerà nove lettere di licenziamento, dando nel contempo gli auguri di Pasqua ed il ben servito. Persone che hanno mediamente quasi 50 anni».
Per denunciare questo grave stato di cose la Cisl Funzione pubblica organizza un presidio di due ore martedì dalle 9,30 alle 11,30 davanti al palazzo della Provincia, in piazza Italia. «Nel corso dell’iniziativa – chiude Giorgio Mustaro – chiederemo un incontro con l’amministratore straordinario della Provincia Costantino Tidu ed i funzionari interessati alla procedura. Sappiamo che in tutte queste settimane i responsabili della Provincia hanno effettuato ogni tentativo per dare una soluzione positiva a questa situazione. Crediamo che si possa fare ancora qualcosa per evitare di accrescere la già lunga lista dei nostri disoccupati».
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