La Nuova Sardegna

Nuoro

Statale 125, cantieri fermi e operai ancora senza paga

di Lamberto Cugudda
Statale 125, cantieri fermi e operai ancora senza paga

La Obersoler ha bloccato i lavori in due lotti, altre imprese pronte a subentrare La Filca–Cisl pronta alla battaglia: «Vertenza per il pagamento degli stipendi»

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TORTOLÌ. Anche in Ogliastra, come nel resto della Sardegna, resta fortemente critica la situazione del comparto costruzioni. «L’edilizia privata – afferma Maurizio Piras, responsabile territoriale Filca-Cisl – non riparte ancora, per la mancanza di una effettiva ripresa economica del territorio e di una politica che incentivi le ristrutturazioni e l’edilizia privata e abitativa. L’euforia dell’avvio dei grandi cantieri si sta lentamente dissolvendo per lasciare il posto a delle grandi incertezze e paure, legate ai ritardi nella spendita delle risorse disponibili». Un esempio chiaro viene dalla uova strada statale 125 (ovvero il collegamento veloce Tortolì-Cagliari), in relazione al territorio ogliastrino. «Il futuro della realizzazione dei due lotti della Nuova strada statale 125 tra Tortolì e Barisardo e tra Tertenia e San Priamo – fa rilevare il sindacalista – è tuttora molto incerto. Dei tre lotti appaltati, solo uno, quello della società Desanctis viaggia in maniera regolare. Mentre i due lotti della società Oberosler attendono che sia completato l’iter del tribunale di Bolzano per il concordato preventivo. Sappiamo che diverse grandi imprese sono fortemente interessate e pronte a portare avanti i lavori sospesi». E proprio nei giorni scorsi, la Filca-Cisl ha aperto una vertenza nei confronti della Oberosler, attualmente in concordato preventivo. «E questo – prosegue – per rivendicare il pagamento immediato delle retribuzioni, che da alcuni mesi vengono erogate solo a seguito delle diverse rimostranze dei lavoratori e anche delle organizzazioni sindacali, per il mancato rispetto di alcuni articoli fondamentali del contratto nazionale di lavoro. L’ inadempienza ha creato un effettivo danno economico di migliaia di euro alle buste paga dei lavoratori e verrà perseguito nelle sedi opportune, per garantire il rispetto della legalità dell’appalto Anas e dei diritti contrattuali dei lavoratori edili». Il responsabile territoriale DI categoria auspica quindi che Regione e Anas lavorino con i sindaci e i sindacati «per riuscire a fare in modo che i sopracitati lavori possano proseguire, favorendo le condizioni per la continuità dell’opera», senza creare ulteriori ritardi o danni alle comunità e ai lavoratori ancora occupati. «In questa direzione – conclude Piras– riteniamo sia effettivamente utile un incontro a carattere regionale per valutare con urgenza la situazione e sollecitare la direzione Anas a un tavolo di confronto istituzionale. In discussione oltre alla realizzazione delle diverse opere viarie, ci sono centinaia di milioni di euro di lavori e il futuro di decine di operai»



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