Torpè e posada
Feste tra archeologia e natura
Riaprono al pubblico il Castello della fava e il nuraghe San Pietro
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TORPÈ. Buone prospettive per Pasqua e Pasquetta dal punto di vista turistico con i vacanzieri che arriveranno nelle località di mare di Posada e Siniscola. Tanti hanno approfittato del week-end per riaprire le seconde case ma si registrano anche le prime prenotazioni in alberghi e B&B. Oltre ai riti religiosi particolarmente seguiti in tutte le località baroniesi, anche in questi giorni di festa ci sarà la possibilità di visitare il centro storico di Posada, le torri costiere di San Giovanni e Santa Lucia e il nuraghe san Pietro di Torpè. Da ieri è aperto al pubblico anche il castello della fava che osserverà per il pubblico l’orario continuato dalle 9 del mattino sino alle 19 (d’estate si chiude alle 22). A far da guida ai turisti, i responsabili dell’associazione culturale Turulia che ha in gestione il vecchio maniero. Fra i tanti monumenti della zona, anche il nuraghe San Pietro a Torpè che ha aperto ai visitatori già da venerdì e domani farà orario non stop dalle nove fino al tramonto. Il nuraghe a pochi chilometri dal paese, è gestito dall’associazione culturale Sardus Pater sin dal 2013 grazie ad Alberto Pala, insegnante e guida turistica e dalla volontà di andare oltre il turismo balneare per offrire servizi turistici di alto livello scommettendo nelle escursioni in aree archeologiche, ricche di un'elevata attrattiva, e nello specifico del sito archeologico. Il nuraghe San Pietro si erge tra Torpè e il fiume Posada, a circa 3 Km dalla statale 131 dcn in un contesto paesaggistico di pregio. Presenta la pianta quadrilobata e, a circa 40 metri da esso è presente un villaggio di età romana in parte esplorato. (s.s.)
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