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Nuoro

Autovelox sulla 131 dcn il Comune fa causa al gestore delle multe

di Valeria Gianoglio
Autovelox sulla 131 dcn il Comune fa causa al gestore delle multe

San Teodoro chiede il rimborso delle sanzioni incassate  Sono cifre dichiarate illegittime e mai rese all’ente

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NUORO. Per una intera estate, prima che la Procura di Nuoro, dopo tante proteste e segnalazioni, decidesse di decretarne la morte disponendone il sequestro a causa di un mucchio di irregolarità, era stato la spauracchio di migliaia di automobilisti. In poco più di due mesi, nel 2012, aveva messo al tappeto, sfornando anche 800 multe al giorno per un totale di 50mila verbali, una vera marea di abitanti del Nuorese in trasferta verso le località della costa orientale, e di turisti appena sbarcati al porto di Olbia e diretti verso il sud dell’isola. Sembrava che fosse stato relegato al cassetto dei ricordi meno piacevoli, il “tutor”, ovvero il sistema di rilevazione della velocità media di San Teodoro, e, invece, evidentemente, l’apparecchio tanto discusso anche a distanza di tempo continua a produrre danni.

Ne sa qualcosa il Comune di San Teodoro che lo aveva sistemato a suo tempo, e che dopo averne contribuito alla nascita, alla fine ne è stato a sua volta vittima. Proprio in questi giorni, infatti, il Comune retto ora dal sindaco Domenico Mannironi (una nuova amministrazione rispetto a quella del 2012) si prepara ad avviare una causa civile con la quale chiede alla ditta incaricata del servizio di riscossione delle multe del tutor, di restituire al Comune le somme finora incassate dagli automobilisti.

Il Comune chiede alla società Gefil, che ha la sede a La Spezia, «la restituzione delle somme che il Comune di San Teodoro ha provveduto, a sue spese, a restituire ai soggetti sanzionati che ne hanno fatto richiesta, alcune gravate anche da interessi, rivalutazione e spese legali».

Il fatto è che, fino a questo momento, il Comune ha dovuto sborsare dalle sue tasche 123mila e 679 euro per rimborsare 973 automobilisti che avevano pagato le multe legate al tutor che poi sono state annullate per una selva di irregolarità. Ma l’elenco di automobilisti che chiedono il rimborso della sanzione, in realtà, sono parecchi di più: solo per restare a quelli che hanno già presentato la loro domanda si tratta di 1440 automobilisti. Dopo aver rimborsato i primi 973 multati in modo indebito, il Comune ha tuttavia interrotto il pagamento dei rimborsi. E lo ha interrotto perché nel frattempo è arrivata la sentenza del tribunale civile di Nuoro che ha dichiarato nulli i contratti stipulati nel 2012 dal Comune di San Teodoro con la società Service Net, che aveva come oggetto il noleggio del sistema di rilevazione della velocità media, e la convenzione stipulata dall’allora comandante dei vigili con la società Gefil, che aveva come oggetto il servizio di riscossione della sanzioni del tutor. Lo stesso tribunale, tuttavia, non ha condannato le due ditte che gestivano il sistema a restituire le somme incassate in modo indebito. E per questo motivo la giunta comunale guidata dal sindaco Mannironi, ha deciso di dare mandato a un avvocato perché intenti una nuova causa civile e chieda ciò che non aveva chiesto nella prima causa: la restituzione, da parte delle due ditte, delle somme indebitamente incassate dalle multe poi annullate. La Gefil ha comunicato al Comune che fino all’11 dicembre 2012 aveva incassato 334mila e 849 euro pagati da 2472 automobilisti. Questa somma, dice la giunta comunale, non è mai stata riversata a San Teodoro.



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