La Nuova Sardegna

Nuoro

«Un piano di rilancio per Ottana»

di Federico Sedda
La zona industriale di Ottana
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La zona industriale di Ottana

Vertice in Provincia con Anci, sindacati e Confindustria. I sindaci a sostegno del primo cittadino Saba

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NUORO. L’allarme lanciato dal sindaco di Ottana, Franco Saba, sulla crisi occupazionale del centro Sardegna che rischia di degenerare in collasso sociale è stato al centro di un vertice che si è tenuto ieri a Nuoro nella sede della Provincia su iniziativa dell’amministratore straordinario, Costantino Tidu. All’incontro, oltre a Tidu e al primo cittadino di Ottana, hanno partecipato il presidente dell’Anci Sardegna, Emiliano Deiana, il sindaco di Nuoro, Andrea Soddu, anche nella sua qualità di presidente del Consiglio delle autonomie locali e i rappresentanti dei sindacati confederali di Cgil, Cisl e Uil e di Confindustria. Unanime la solidarietà al sindaco, che ha minacciato le dimissioni qualora non vengano messi in atto dalla Regione e dallo Stato interventi immediati in grado di arginare la crisi che sta mettendo in ginocchio centinaia di famiglie, e unanime, allo stesso tempo, l’invito a non gettare la spugna e a continuare ad alzare la voce in difesa della comunità che chiede lavoro e non soluzioni tampone.

«In questa situazione – ha ribadito il sindaco di Ottana – gli amministratori sono impotenti a mandare avanti persino l’ordinaria amministrazione. Sono stanco di fare il sindaco di frontiera e di fare fronte ogni giorno alla lunga fila di persone davanti al mio ufficio che chiede lavoro o assistenza. Continuare così è impossibile, anche perché, alle promesse, non sono seguite azioni concrete che avviassero in qualche modo gli interventi».

«Gli amministratori locali – ha detto il presidente dell’Anci, Emiliano Deiana, che nei giorni scorsi a scritto una lettera a Pigliaru per chiedere un piano di rilancio per le zone interne – sono a fianco di Franco Saba. La situazione di crisi profonda che vivono molti comuni dell’interno richiede un intervento deciso della Regione per fermare il tracollo socioeconomico denunciato dal sindaco di Ottana». Anche Andrea Soddu ha messo il dito sulla piaga della disoccupazione. «L’emergenza lavoro – ha sottolineato Soddu – provoca malcontento e disagio».

Sul tavolo delle Regione stanno per arrivare nuove proposte sulle quali aprire il confronto. «Nel corso della riunione – ha fatto sapere il commissario della Provincia, Costantino Tidu – abbiamo redatto un documento che disegna un nuovo rilancio per il centro Sardegna legato al recupero ambientale e a uno sviluppo basato sulle caratteristiche economiche del territorio. Alla Regione chiediamo che venga messa al centro dell’agenda politica la questione Ottana attraverso azioni concrete che prevedano interventi di riqualificazione». Sulla stessa lunghezza d’onda anche sindacati e Confindustria.

«Bisogna puntare su un nuovo modello di sviluppo – hanno ribadito i rappresentanti delle parti sociali – che rilanci i settori agroalimentare e manifatturiero e avvii la filiera del recupero ambientale». Finora, però, dalla Regione non è arrivato alcun riscontro al pressing messo in atto nei giorni scorsi da più parti. Intanto, la crisi di Ottana e le minacciate dimissioni del sindaco, rischiano di innescare effetti politici in consiglio regionale. Il gruppo del Pds ha fatto sapere che non parteciperà a vertici di maggioranza fino a quando non verranno date risposte a temi cruciali quali la crisi del lavoro nel centro Sardegna. «In questa situazione desolante – hanno detto i consiglieri del Partito dei Sardi Gianfranco Congiu, Augusto Cherchi, Roberto Desini, Piermario Manca e Alessandro Unali – riteniamo sia totalmente inutile partecipare a vertici di maggioranza generici in quanto il vero tema non è scegliere le domande da farsi, quanto, invece, le risposte da dare». Il futuro politico dell’isola sembra ora giocarsi sul futuro del deserto industriale di Ottana.

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