Nessuna certezza sull’Intermare
di Lamberto Cugudda
Il vertice in Regione si è risolto con un nulla di fatto: i sindacati sono preoccupati
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ARBATAX. A fine giugno-inizio luglio termineranno le lavorazioni ancora in corso all’Intermare fabrication yard (sito operativo Saipem) e poi ci sarà un “buco” di 3-4 mesi, ma per ora non si parla di cig. Con la speranza che la Saipem riesca ad aggiudicarsi, per il suo sito di Arbatax, qualche commessa rispetto alle gare a cui ha partecipato. Questo il sunto del tavolo tecnico-politico tenutosi i a Cagliari. Non vi ha potuto partecipare il presidente Pigliaru (occupato in consiglio), ma c’erano il capo di gabinetto della presidenza, Gianluca Serra, il presidente della commissione Bilancio, Franco Sabatini, i sindacati regionali e ogliastrini, e una delegazione dei vertici Saipemi, guidata da Sa da Dario Gallinari (Human resources, organisation and services director). «La situazione non è delle migliori – ha detto Sabatini – anche perché, entro due mesi e mezzo termineranno le lavorazioni e si aprirà un buco produttivo di 3-4mesi. La Saipem ha fatto sapere che non vi sarà cig. Nel mentre si spera che vadano a buon fine alcune gare alle quali ha partecipato e che significherebbero commesse per Arbatax. Che per loro resta sito strategico». E rimarca che è stato posto il problema della sostituzione degli operai che andranno in pensione e della formazione professionale. «La prossima settimana ci sarà un incontro fra il presidente Pigliaru e i sindacati – fa rilevare – e si punta al fatto che porti la vertenza la tavolo del ministro Calenda». Il segretario generale confederale Ogliastra della Cgil, Giacomo Pani ha affermato: «Posso dire di essere più preoccupato di ieri. Il presidente Pigliaru, oggi assente, deve contattare subito il ministro Calenda e spostare il tutto al tavolo ministeriale. Non scordiamo che i due principali azionisti, Eni (30,54 per cento) e Cassa depositi e prestiti (al 12,5) devono rispondere di quanto sta accadendo. Ma anche l’intero territorio, in primis le maestranze dirette dell’Intermare, i somministrati e quanti sperano di potervi essere occupati, devono farsi carico della gravità della situazione». «La delegazione Saipem – ha proseguito Pani - ha anche detto che a fine giugno-inizio luglio termineranno le lavorazioni. E che ci sarà un buco di 3-4 mesi. Cosa accadrà? Come sempre, Saipem parla di impegno per trovare nuove commesse, ma quello che conta sono i fatti concreti». Per il segretario generale Uil Nuoro-Ogliastra, Mario Arzu «dall’incontro non è emersa alcuna novità positiva, speriamo che possano giungere nuove commesse per Arbatax».
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