Budoni
Il Comune avvia un progetto per novanta disoccupati
BUDONI. Prende il via il progetto “Budoni risorse solidali” legato all’inserimento lavorativo di disoccupati residenti in paese. La giunta comunale nei giorni scorsi, per arginare la grave crisi...
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BUDONI. Prende il via il progetto “Budoni risorse solidali” legato all’inserimento lavorativo di disoccupati residenti in paese. La giunta comunale nei giorni scorsi, per arginare la grave crisi occupazionale e vista l’impossibilità di assumere con la metodologia ordinaria a causa della sentenza pronunciata dalla corte costituzionale, intende promuovere la procedura di sostegno all’occupazione destinando risorse alla formazione di un cantiere assegnato al settore sociale per una quota dell’80 per cento e la parte residua ai lavori pubblici rispettando le finalità della legge regionale del gennaio scorso. L’iniziativa permetterà la chiamata al lavoro di ben novanta persone che percepiranno un sussidio mensile di 600 euro per lo svolgimento di attività di servizio civico comunale per 30 ore settimanali e per una durata di cinque mesi. A breve sarà stilata un apposita graduatoria e la domanda, potrà essere inoltrata dai cittadini residenti a Budoni da almeno 24 mesi e in Sardegna da 36. L’Isee non dovrà superare i 15mila euro. Le attività previste, sono la pulizia quotidiana di strade, piazze, spiagge e aree verdi. Opere di manutenzione ordinarie e straordinarie di edifici pubblici, completamento di marciapiedi e altre opere di arredo urbano e ogni altra attività di supporto amministrativo.
Per la formazione della graduatoria, sarà data priorità al valore del modello Isee. «Il servizio civico costituisce una forma di assistenza alternativa all’assegno economico – spiega il sindaco Giuseppe Porcheddu – è rivolto a chi è privo di un occupazione, a chi ha perso il lavoro e a chi è privo di qualsiasi copertura assicurativa o tutela da parte di altri enti pubblici». L’amministrazione comunale si riserva di effettuare controlli sulla veridicità della situazione economica dichiarata. (s.s.)
Per la formazione della graduatoria, sarà data priorità al valore del modello Isee. «Il servizio civico costituisce una forma di assistenza alternativa all’assegno economico – spiega il sindaco Giuseppe Porcheddu – è rivolto a chi è privo di un occupazione, a chi ha perso il lavoro e a chi è privo di qualsiasi copertura assicurativa o tutela da parte di altri enti pubblici». L’amministrazione comunale si riserva di effettuare controlli sulla veridicità della situazione economica dichiarata. (s.s.)
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